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diritto alla città

14 ettari di “lusso sostenibile per riqualificare” Venezia

di Paola Somma

Le elezioni comunali che, a Venezia, avrebbero dovuto tenersi in primavera, sono state rinviate a fine settembre. Il conseguente periodo di prorogatio della giunta in carica, finalizzato a garantire continuità ed efficienza dell’azione pubblica in un momento di emergenza, ha offerto al sindaco, Luigi Brugnaro, la possibilità di svolgere una lunga campagna elettorale, nel pieno dei poteri. Continua a leggere “14 ettari di “lusso sostenibile per riqualificare” Venezia”

Privatizzare la (pubblica) Piazza della Signoria. Perché non si può fare

del Gruppo urbanistica perUnaltracittà

Il sindaco Nardella vuole concedere l’uso esclusivo di piazza della Signoria per una cena di gala siglata Dolce&Gabbana. Cerchiamo di capire perché questa sottrazione dello spazio pubblico non si può fare. Continua a leggere “Privatizzare la (pubblica) Piazza della Signoria. Perché non si può fare”

Il sindaco, l’archistar, le “case più grandi”. E i poveri?

di Ilaria Agostini

A dispetto di quanto affermato di recente sui media, le città non hanno bisogno di case più grandi adatte allo smartworking. Chi abita in città ha bisogno viceversa che le attrezzature collettive siano più diffuse e meglio collocate sul territorio. E che la questione della residenza non resti in balìa del libero mercato. Continua a leggere “Il sindaco, l’archistar, le “case più grandi”. E i poveri?”

Venezia, l’«industria della nostalgia» e un vuoto da riabitare

di Sarah Gainsforth

Il turismo è una pratica talmente diffusa da apparire come un fatto naturale, scontato e poco interessante – nonostante costituisca oggi un settore portante dell’economia globale. È vero il contrario: indagare il fenomeno del turismo consente di cogliere, riflessa e rovesciata, l’immagine del mondo contemporaneo, e in essa la condizione dell’uomo-moderno-in-generale. Continua a leggere “Venezia, l’«industria della nostalgia» e un vuoto da riabitare”

Il turismo sostenibile non esiste

di Lucia Tozzi

Le soluzioni che emergono dai convegni e dalle ricerche sul turismo sostenibile poggiano invariabilmente sull’organizzazione di un virtuosissimo management del territorio che dovrebbe essere in grado di scaglionare uniformemente nel tempo gli arrivi e dirottare i turisti dalle mete classiche verso itinerari secondari densi di eccellenze enogastronomiche e artigiane. Continua a leggere “Il turismo sostenibile non esiste”

“Il turismo che verrà”

del comitato Bergamo Bene Comune

La Strategia di Rilancio e Adattamento del Comune di Bergamo punterà, per questo 2020, sul turismo di prossimità e domestico per rilanciare un settore “duramente colpito dalla crisi scatenata dal covid-19”. Continua a leggere ““Il turismo che verrà””

Abitanti, chi?

di Paola Somma

La brusca diminuzione degli arrivi di turisti stranieri, provocata dalla chiusura delle frontiere, ha innescato due tipi di reazione. Continua a leggere “Abitanti, chi?”

Socialità diffusa contro la solitudine del virus

di Giansandro Merli e Enzo Scandurra

La fase più rigida del confinamento domiciliare si è conclusa. Oltre al ritorno sui posti di lavoro, è di nuovo possibile incontrarsi e circolare liberamente all’aria aperta. Una libertà, però, ancora condizionata, perché il virus non è stato debellato e un vaccino ancora non c’è. Continua a leggere “Socialità diffusa contro la solitudine del virus”

Svenditalia

di Giuliano Marrucci

Firenze è la città italiana che più ha svenduto la sua anima per assecondare i capricci dei turisti, a partire dai più facoltosi. Ma i tempi in cui Firenze era semplicemente in vendita sono ormai passati. Con Covid-19 è arrivato il momento dei saldi. Continua a leggere “Svenditalia”

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