Corte dei conti: la tutela del patrimonio è basata sulla logica dell’emergenza

“Pur considerando la natura, la tipologia e la complessità della tutela e conservazione del bene pubblico, la gestione degli interventi è apparsa per lo più contrassegnata da una logica dell’emergenza non legata a quel circuito virtuoso di una programmazione pluriennale che aveva originato l’istituzione del Fondo stesso”, ma il “carattere esclusivamente manutentivo dei beni culturali” è un profilo critico non imputabile a coloro che hanno in cura i Beni artistici, quanto, piuttosto, “a scarse risorse finanziarie, esigue a fronte dell’entità del patrimonio culturale presente nel nostro Paese”.

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Uno sciopero per la Cultura

Cara Emergenza Cultura,

le polemiche strumentali attizzate sulla decisione di FP CGIL, CISL FP e UIL PA di indire uno sciopero nazionale dei dipendenti pubblici il 9 dicembre non devono a mio avviso sfuggire al vero nodo rivendicativo alla base dell’agitazione. Ed è questione che riguarda da vicino la discussione sulla gestione pubblica delle politiche culturali e quale ruolo debbano avere rispetto ai modelli di sviluppo che si scelgono.Continua a leggere…

Salviamo la Torre di Pasolini dal consumismo dei musei

di Tomaso Montanari

“Casale ottimo stato, Soriano nel Cimino, 800mila euro. Il breve sentiero, circondato da una vigorosa vegetazione, arriva al grande piazzale di circa 12.000 mq sul quale insistono le mura di cinta dell’antico Castello con l’alta Torre di Chia delimitanti l’intera proprietà. Dalla parte opposta, l’altra piccola Torre e la dimora pasoliniana che si compone di un blocco centrale – l’abitazione – e di una dépendance con una superficie totale coperta di circa 185 mq. Lo stato conservativo è ottimo, si presenta ristrutturato e già pronto per essere abitato”. Continua a leggere…

Salviamo il patrimonio culturale italiano dal ministro Franceschini

di Francesca Canino

«I beni archeologici italiani costituiscono un vanto per le collezioni dei musei di tutto il mondo: alcuni sono stati acquisiti in modo legittimo, altri no. Le rivendicazioni, tuttavia, non possono essere massive né occasionali: privare simultaneamente i musei esteri di quei reperti non porterebbe alcun vantaggio culturale e non consentirebbe di provvedere adeguatamente non solo alla loro valorizzazione ma addirittura alla conservazione degli oggetti», sono le parole della sottosegretaria ai Beni culturali, Lorenza Bonaccorsi, pronunciate in Commissione cultura nelle scorse settimane per rispondere a due atti di sindacato ispettivo a firma della senatrice Margherita Corrado (M5S). Gli atti in questione intendevano sollecitare il recupero al patrimonio pubblico italiano di reperti archeologici di pregio scavati ed esportati illecitamente all’estero, per finire nelle vetrine di prestigiosi musei statunitensi.Continua a leggere…