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Nardella tiene chiusi i musei e ricatta il governo Conte

di Tomaso Montanari

A Firenze il sindaco Nardella prende in ostaggio Masaccio e Donatello, e minaccia di non liberarli finché il governo Conte non ripianerà il buco di un bilancio comunale dissennatamente fondato sulla tassa di soggiorno garantita dall’overtourism che, fino a ieri, consumava e insieme teneva in piedi Firenze. Continua a leggere “Nardella tiene chiusi i musei e ricatta il governo Conte”

La falsa ripartenza di Capodimonte e il bluff del direttore

di Claudio Meloni

La vicenda della apertura e della successiva chiusura del Real Bosco di Capodimonte, con i suoi effetti deflagranti a livello mediatico, ripropone per intero tutti gli elementi che compongono l’attuale crisi strutturale dei cicli lavorativi pubblici che si occupano dei beni culturali. Continua a leggere “La falsa ripartenza di Capodimonte e il bluff del direttore”

Altro che dissuasori: non si fa cultura sulle spalle degli schiavi

Lettera firmata da un lavoratore che teme rappresaglie

Sono un giovane storico dell’arte, dipendente di Ales, la società strumentale del Mibact. Ho appena letto che il direttore generale dei Musei, Antonio Lampis, ha dichiarato che un dissuasore costa meno di un custode e che assumere giovani è costosissimo. Continua a leggere “Altro che dissuasori: non si fa cultura sulle spalle degli schiavi”

Biblioteche, la denuncia dei lavoratori in appalto: “Il Comune di Firenze rispetti i nostri diritti”

Ci risiamo. Nonostante i proclami delle ultime settimane – vedi, tra gli altri, l’appello di vari assessori per salvare il settore della cultura, con l’assessore alla cultura del Comune di Firenze tra i promotori e primi firmatari -, l’emergenza coronavirus ripropone e accentua i già noti problemi legati alle esternalizzazioni. Continua a leggere “Biblioteche, la denuncia dei lavoratori in appalto: “Il Comune di Firenze rispetti i nostri diritti””

Coronavirus e beni culturali: riformare il settore per salvare i lavoratori

di Sara Perinetto

Sono passati due mesi esatti da quando i luoghi pubblici della cultura sono stati chiusi in accordo alle disposizioni anticoronavirus, e ancora non è stato emanato un decreto specifico per i beni culturali, né il ministro Franceschini ha reso pubblico un piano credibile per sostenere e rilanciare il settore. Continua a leggere “Coronavirus e beni culturali: riformare il settore per salvare i lavoratori”

Musei americani, il sociale è solo di facciata

di Giuseppe Frangi

Le centinaia di persone licenziate si sono costituite in una rappresentanza, il NYC Art Workers, che ha reso pubblica una petizione che pone domande che mettono in discussione il sistema: «Perché si sostiene l’arte dai contenuti radicali e poi si fanno scelte socialmente così devastanti?» Continua a leggere “Musei americani, il sociale è solo di facciata”

Cultura, il virus dell’incertezza

di Antonia Fama

Il decreto Cura Italia cura poco la cultura. Cgil, Cisl e Uil hanno avviato un confronto con il ministero dei Beni culturali e del Turismo sulla complessa filiera della cultura, rimasta per buona parte esclusa dalle tutele previste nei provvedimenti adottati dal governo. Continua a leggere “Cultura, il virus dell’incertezza”

Venezia. Musei e biblioteche, lavoratori senza soldi

di A. R. T.

Nuova tegola per i lavoratori di musei, biblioteche e aziende turistiche veneziani. I segretari di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti hanno annunciato ieri [8 aprile] l’intenzione di ricorrere a vie legali contro due grandi aziende cooperative del territorio: Coopculture e Socioculturale. Le due società gestiscono complessivamente sul territorio regionale oltre 600 lavoratori, dei quali circa 350 nella sola provincia di Venezia. Continua a leggere “Venezia. Musei e biblioteche, lavoratori senza soldi”

Chi dirige il Patrimonio culturale italiano chiede soldi per non cambiare nulla

a cura del collettivo Mi Riconosci?

In queste settimane è un accavallarsi di proposte ed idee per “salvare la Cultura”, “far ripartire il Turismo”, “non fermarsi” e via discorrendo. In un momento di crisi simile è normale. Anche noi, con modi e tempi adeguati, faremo la nostra.

Continua a leggere “Chi dirige il Patrimonio culturale italiano chiede soldi per non cambiare nulla”

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