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urbanistica

Periferie, quel “postaccio” illuminato solo da X Factor

di Tomaso Montanari

Se io fossi il ministro per i Beni culturali licenzierei tutti i cortigiani profumatamente pagati come suoi consiglieri (l’elenco è online), e correrei a incontrare un ragazzo perugino di vent’anni: Franco Popi Rujan, in arte Blind. Chi giovedì scorso abbia visto X Factor (che sarà pure un incartatissimo cioccolatino televisivo, ma è più istruttivo e umano di tutti i giornali italiani messi insieme), capirà subito perché.

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Lampioni a led per illuminare rovine deserte

di Battista Sangineto

Qualcuno si stupirà, forse, nell’apprendere che, nel caso dei 90 milioni di euro per il Centro storico di Cosenza, sono d’accordo con il Sindaco Mario Occhiuto. Continua a leggere “Lampioni a led per illuminare rovine deserte”

La tutela dello storico Parco Ducale di Sassuolo è questione nazionale

Roma, 31 agosto 2020

Onorevole Dario Franceschini
Ministro per i beni culturali e il turismo

In un celebre luogo estense, il Parco Ducale di Sassuolo, la lottizzazione di 49 ville approvata in silenzio (assenso) dalla Soprintendenza. Appello di Italia Nostra al Ministro. Continua a leggere “La tutela dello storico Parco Ducale di Sassuolo è questione nazionale”

Decreto Semplificazioni: l’art. 10 salva l’Italia dal “sacco” delle demolizioni selvagge

di Michele Campisi

In questi ultimi giorni si consuma in parlamento un importantissimo confronto sul destino delle nostre città: le sorti dell’articolo 10 del decreto sulle “Semplificazioni”. Le agevolazioni contenute in questo articolo servono a rendere più praticabili le applicazioni di tutte quelle norme sull’edilizia che ricadono sulla diffusa attività sociale. Continua a leggere “Decreto Semplificazioni: l’art. 10 salva l’Italia dal “sacco” delle demolizioni selvagge”

Bell’Italia, cartoline da un Paese sfregiato

di Tomaso Montanari

È Cicerone a ricordarci come l’immane razzìa artistica di Verre, il corrottissimo governatore della Sicilia, ispirò agli sveglissimi ragazzi di Siracusa un lavoro (certo precario, come per i loro discendenti di oggi): quello dei mistagoghi, le guide che conducevano i turisti del 70 a.C. nell’allucinante tour di un patrimonio ferito. Continua a leggere “Bell’Italia, cartoline da un Paese sfregiato”

Padova: ultime ore per scongiurare l’oltraggio alle mura rinascimentali

di Vittorio Spigai

Il 21 agosto, mentre molti padovani sono fuori città, una Conferenza dei Servizi ristretta dovrebbe esaminare – per la sua eventuale approvazione – la torre fuori-scala di Nuova pediatria al centro del Giustinianeo. Continua a leggere “Padova: ultime ore per scongiurare l’oltraggio alle mura rinascimentali”

14 ettari di “lusso sostenibile per riqualificare” Venezia

di Paola Somma

Le elezioni comunali che, a Venezia, avrebbero dovuto tenersi in primavera, sono state rinviate a fine settembre. Il conseguente periodo di prorogatio della giunta in carica, finalizzato a garantire continuità ed efficienza dell’azione pubblica in un momento di emergenza, ha offerto al sindaco, Luigi Brugnaro, la possibilità di svolgere una lunga campagna elettorale, nel pieno dei poteri. Continua a leggere “14 ettari di “lusso sostenibile per riqualificare” Venezia”

Privatizzare la (pubblica) Piazza della Signoria. Perché non si può fare

del Gruppo urbanistica perUnaltracittà

Il sindaco Nardella vuole concedere l’uso esclusivo di piazza della Signoria per una cena di gala siglata Dolce&Gabbana. Cerchiamo di capire perché questa sottrazione dello spazio pubblico non si può fare. Continua a leggere “Privatizzare la (pubblica) Piazza della Signoria. Perché non si può fare”

Il sindaco, l’archistar, le “case più grandi”. E i poveri?

di Ilaria Agostini

A dispetto di quanto affermato di recente sui media, le città non hanno bisogno di case più grandi adatte allo smartworking. Chi abita in città ha bisogno viceversa che le attrezzature collettive siano più diffuse e meglio collocate sul territorio. E che la questione della residenza non resti in balìa del libero mercato. Continua a leggere “Il sindaco, l’archistar, le “case più grandi”. E i poveri?”

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