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Tutela del Paesaggio: il Gioco dell’Oca di MIBACT, Regione Lazio, Roma Capitale sul centro storico

di Anna Maria Bianchi Missaglia

Chiariamo subito una semplice verità: il Centro Storico di Roma (e men che meno la sua estensione nella Città Storica di Roma), non ha le tutele paesaggistiche che il PTPR, il Piano Territoriale Paesaggistico Regionale, prevede per gli altri centri storici del Lazio. Continua a leggere “Tutela del Paesaggio: il Gioco dell’Oca di MIBACT, Regione Lazio, Roma Capitale sul centro storico”

Le città convalescenti

di Sandro Roggio

Le forme degli insediamenti umani rispecchiano dall’antichità le preoccupazioni per la tutela della salute di chi li abita. Roma non sarebbe Roma senza il suo potente apparato militare, ma da acquedotti e cloache è dipesa la sua reputazione di città eterna: un insegnamento essenziale, urbi et orbi. Continua a leggere “Le città convalescenti”

Il diritto alla città storica

I nostri centri storici desertificati dalla pandemia hanno rivelato la fragilità di un’economia fondata esclusivamente sulla rendita turistica. Nonostante l’evidenza dell’impasse cui ci ha condotto questo modello, stentano ancora a imporsi, nel dibattito odierno, soluzioni in grado di invertire la rotta. Continua a leggere “Il diritto alla città storica”

Case popolari nel centro storico e parco urbano. La rinascita romana

di Vezio De Lucia e Enzo Scandurra

In momenti eccezionali, e questo tempo del coronavirus lo è, bisogna avere il coraggio e la forza di elaborare un pensiero “impensabile”, di fare proposte “impensabili”. Non è un’utopia, ma il lascito dei nostri padri che, all’indomani del secondo conflitto mondiale e in una Italia coperta di rovine e macerie, seppero elaborare la Costituzione che tutt’ora ci preserva dalla barbarie. Anch’essa sembrava un’utopia. Continua a leggere “Case popolari nel centro storico e parco urbano. La rinascita romana”

Come riportare gli abitanti nelle città svuotate di turisti

di Francesco Erbani

Eccone uno. Un occhio esperto l’ha individuato su un sito di offerte immobiliari di Roma. L’appartamento è luminoso, i mobili sono bassi, squadrati e di legno chiaro, idem la testata del letto e i comodini, e poi c’è la lampada con l’abat-jour e sulle poltroncine foderate di cotone bianco sono sistemati gli asciugamani, mentre da un vassoio di plastica spunta un set per il bagno e la doccia.

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Venezia alla canna del gas

di Paola Somma

Nel 1839, durante la dominazione austriaca, la congregazione municipale di Venezia concesse alla Lionese, società di un gruppo di investitori francesi, l’uso gratuito di un’area affacciata sulla Laguna nord, di fianco alla chiesa e al convento di san Francesco della Vigna, per installarvi un impianto di distillazione di carbon fossile e produrre gas destinato all’illuminazione di piazza san Marco e delle aree contigue. Continua a leggere “Venezia alla canna del gas”

Il virus grande urbanista

di Stefano Fera

“Le folle dei turisti e il traffico ci impedivano addirittura di vedere, quindi di apprezzare il senso delle architetture e dei luoghi. Era come assistere a concerti in cui il rumore del pubblico fosse talmente assordante da impedirne l’ascolto. Il vuoto e il silenzio di questi giorni ci fanno capire invece cosa dovesse essere l’Italia prima del turismo di massa. Continua a leggere “Il virus grande urbanista”

Covid, dopo tanti errori Firenze diventi una casa

di Tomaso Montanari

Durante la celebrazione di un matrimonio fiorentino del 1976, il sacerdote (che era David Maria Turoldo) disse agli sposi (che erano il figlio del presidente del Tribunale dei Minori Giampaolo Meucci, amicissimo di don Milani, e la figlia di Raffaello Torricelli, allievo di Calamandrei e membro delle giunte di Giorgio La Pira): «fate una casa, non un appartamento». Cioè: non appartatevi, non pensate di salvarvi da soli. Continua a leggere “Covid, dopo tanti errori Firenze diventi una casa”

Lettera al sindaco Nardella sulla città di domani: servono anche gli urbanisti

di Roberto Budini Gattai

Egregio Sindaco,
su La Repubblica di qualche giorno fa abbiamo letto che lei sta pensando a un piano per ripopolare il centro di Firenze e che «Non possiamo scommettere più sul solo turismo. Voglio un pool di esperti anche internazionali che ci aiuti a ripensare un nuovo Rinascimento della città su altre basi» e ancora: il gruppo di esperti dovrà essere composto di scienziati sociali, sociologi, psicologi, di alte professionalità con cui confrontare l’operato del Comune e valutare la ripartenza, perché «Occorre una nuova stagione politica». E poiché lei dichiara anche di voler coinvolgere l’«opposizione», ecco un’opposizione di cittadinanza. Continua a leggere “Lettera al sindaco Nardella sulla città di domani: servono anche gli urbanisti”

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