In questo momento può sembrare che le speranze di veder bloccato il gasdotto TAP siano appese alle iniziative dei parlamentari del movimento 5stelle che hanno ancora a cuore il bene

di questo Paese e delle comunità che lo abitano. In un articolo di ieri, il Fatto Quotidiano l’ha definita “la fronda”.

La fronda di parlamentari è composta da tante piccole foglie che decidono di rimanere verdi anziché seccare tristemente come stanno facendo via via tutti gli esponenti del Movimento 5 Stelle. Spesso le fronde hanno un ramo solido su cui crescere e spesso è rappresentato da un esponente di spicco, magari con un incarico ministeriale. Il ramo di questa fronda sarebbe dovuto essere Barbara Lezzi, la ministra per il Sud, una che ha costruito la sua campagna elettorale sulla causa no tap. E invece no. Quel ramo è seccato, attaccato da un disseccamento simile a quello degli ulivi pugliesi. Seccato per la disinformazione e l’ipocrisia, per l’interesse di mantenere in vita un governo impossibile che sempre più spesso rigurgita intolleranza.

Le speranze dei cittadini sono appese a una fronda che per adesso è molto esile (solo qualche parlamentare, per ora). Speriamo che questa fronda cresca mettendo a nudo la gravità delle scelte operate da questo governo su TAP e Ilva.

Ma nel frattempo vogliamo ricordare al Paese e al Governo che esiste un’altra fronda, molto più ampia e robusta. Quella dei cittadini che da anni si oppongono a TAP, svelando la sua natura fraudolenta e offrendo una grande sponda agli esponenti politici che hanno a cuore la democrazia e il benessere delle comunità. Quei cittadini che hanno portato davanti alla magistratura le contraddizioni e gli scandali di questo folle progetto.

Il Salento e l’Italia sono appesi alla fronda del senso civico collettivo. Non facciamola seccare. Denunciamo e lottiamo!

27  Ottobre 2018

https://www.notap.it/2018/10/27/appesi-alla-fronda/