Finalmente qualche buona notizia. Molti anni fa, nel 1980, il Comune di Borgarello, confinante con quello di Certosa (Pavia), cercò di far passare, proprio accanto alla magnifica Certosa di

Pavia il progetto di un non meno grande complesso turistico-residenziale di ville, villette, campi da golf, piscine, ecc. Maxi-progetto sventato da una “santa alleanza” fra il vescovo di Pavia dell’epoca e Mario Capanna, consigliere regionale di Dp. Più tardi è stata la volta di un’area di scambio commerciale anch’essa minacciosa per la Certosa. Protestò vivacemente il consigliere di Rifondazione di Pavia, avvocato Franco Maurici, un benemerito della tutela, e  il ministro dell’Ambiente, Willer Bordon, dal quale io stesso lo condussi, accettò di intervenire per cancellare quell’obbrobrio.

La buona notizia è questa: la Soprintendenza regionale ha notevolmente esteso il vincolo sulla Certosa risalente al 1939 ampliando l’area tutelata fino a ricomprendere l’intero antico Parco Visconteo ricadente nei Comuni di Pavia, Borgarello, Giussago e San Genesio e la strada romana che collegava Mediolanum al porto di Genova. Parco Visconteo che unisce quindi il rosso Castello dei Visconti a Pavia con la sontuosa Certosa inglobando tutta una serie di antiche zone verdi come il Bosco delle Roveri e quellodi Mirabello fra il Parco Vecchio e il Parco Nuovo.  Dopo decenni di polemiche su questo o quest’altro maxi-progetto edilizio o commerciale destinato a deturpare l’ambiente e il paesaggio della splendida Certosa di Pavia si giunge ad una formulazione decisamente più rassicurante per l’intera area e anche per gli edifici antichi esistenti nei centri storici minori e per le stesse cascine di epoca rinascimentale ancora presenti in quella suggestiva e verde pianura. Gli speculatori, insomma, non ci potranno più riprovare e la Certosa avrà finalmente pace, almeno da questo punto di vista fondamentale (V.E).