Sardegna, una colata di cemento in nome del Covid sulle coste più belle del mondo

di Angelo Bonelli

Per autorizzare la più grande colata di cemento, anche nelle aree vincolate e sulla costa, nella storia della Sardegna, la giunta Solinas a trazione leghista utilizza anche l’alibi della pandemia da Covid-19. Nei prossimi giorni rischia di essere approvata una legge urbanistica, o meglio il piano casa, che prevede una potenziale colata di cemento di oltre 25 milioni di metri cubi di cui quasi la metà concentraste sulle coste dell’isola.Continua a leggere…

Nuraghi e paesaggio fermano i signori del vento

di Mauro Pili

Su “professori de is perdas beccias”, come amabilmente amava definirsi, non se lo sarebbe mai aspettato. Lui, primo sardo a salire sull’Olimpo dell’Accademia dei Lincei, lo ripeteva in lungo e in largo: i Nuraghi sono elemento imprescindibile del più vasto e indefinito paesaggio della Sardegna. Giovanni Lilliu, il Sardus Pater della civiltà nuragica, traguardava lontano. Quando le prime pietre della Reggia di Barumini, era il lontano 1951, affioravano, il suo sguardo non era rivolto a quei giganteschi massi che magistralmente, senza alcuna malta, 3500 anni prima, erano stati riposti uno sull’altro. Scrutava, invece, il proscenio, il paesaggio, leggeva il contesto in cui quella straordinaria scoperta veniva alla luce.

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Ricorso contro la legge scempia-coste: no al cemento sulle coste sarde!

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus inoltra (11 luglio 2020) una documentata segnalazione al Governo perché effettui ricorso alla Corte costituzionale avverso la legge regionale 9 luglio 2020 (in corso di pubblicazione sul B.U.R.A.S.) con cui, a maggioranza, il Consiglio regionale ha formulato un’illegittima interpretazione autentica che consentirebbe la riscrittura del piano paesaggistico regionale (P.P.R.) nelle sue parti fondamentali (fascia costiera, zone agricole, beni identitari).Continua a leggere…