Nel numero di Left in edicola dal 12 giugno, Rita Paris ripercorre i vent’anni della ‘nuova’ via Appia: con i lavori completati a partire dal 2000 e con i successivi costanti interventi di restauro e manutenzione la via Appia ha conquistato una fase di riscatto, divenendo nel tempo un modello di gestione improntato alla conoscenza, alla salvaguardia e alla valorizzazione nel senso di valore aggiunto.

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Riportiamo un brevissimo estratto dell’articolo di Rita Paris

“Venti anni fa, l’estate del 2000 ha segnato l’inizio di una nuova vita per l’Appia, con le aperture del complesso del Mausoleo di Cecilia Metella e il medievale Palazzo Caetani, la Villa dei Quintili, i restauri della strada e di alcuni monumenti funerari che la fiancheggiano, la ricucitura della Via Appia, grazie all’interramento delle corsie del GRA. Questi interventi sono stati realizzati con i finanziamenti straordinari per il Grande Giubileo 2000, come risorsa aggiuntiva anche per il patrimonio storico artistico diffuso della città. Nei tempi brevi imposti dall’evento, con un team di professionisti della Soprintendenza ed esterni, si sono portati a compimento progetti a carattere stabile, per una effettiva fruizione pubblica. In molte situazioni Stato e Comune hanno lavorato in collaborazione: nell’area archeologica centrale e sull’Appia, come dichiarato da Francesco Rutelli, allora Sindaco e Commissario straordinario per il Grande Giubileo: “…veniva avviata la fase cruciale dei nuovi scavi ai Fori Imperiali, premessa indispensabile per la realizzazione dell’idea di Antonio Cederna: il grande parco archeologico romano lungo l’asse Campidoglio-Fori-Passeggiata Archeologica-Terme di Caracalla fino all’Appia Antica”. Nonostante questo progetto, di primaria importanza per l’intera città, sia ancora in attesa di una definizione, all’epoca, il Comune completava gli interventi di restauro ambientale e dei monumenti nella Valle della Caffarella e la Soprintendenza Archeologica di Roma realizzava scavi, restauri e adeguamenti per la Via Appia e i complessi monumentali, operazioni necessarie all’attuazione del grande piano Fori Appia, ma rimaste isolate.”