Non c’è luogo più pubblico e identitario del centro storico di una città. È il luogo della massima espressione democratica di un popolo, di una comunità. Cuore vitale della città, il centro storico è alfiere della libertà, dell’uguaglianza, dell’educazione e della partecipazione civica. Non solo

perché l’insieme delle sue strade, piazze, giardini, chiese, palazzi e musei è presenza viva del nostro passato, ma soprattutto perché ci ricorda che senza memoria non possiamo vivere.

Se il senso di queste parole dovrebbe essere chiaro a tutti, non solo a chi si occupa di patrimonio culturale, a maggior ragione dovrebbe esserlo a chi è deputato ad amministrare le nostre città. Ma è davvero troppo pretenderlo!

Chi, durante il periodo natalizio, volesse visitare il borgo antico di Polignano a Mare sarà costretto a smettere gli abiti del cittadino per indossare quelli del consumatore. E sì, perché dal 17 novembre all’Epifania per accedere al centro storico sarà necessario acquistare, al costo di 5 euro, un’apposita card da vidimare negli appositi varchi, su appositi tornelli. Il sabato e la domenica fino al 7 dicembre e tutti i giorni fino all’Epifania, dalle ore 15.00 alle 22.00, andrà in scena l’iniziativa “Meraviglioso Natale” (titolo originalissimo, peraltro!), che con attrazioni e luminarie artistiche, ispirate alle “Luci d’artista” di Salerno, offrirà – per dirla con le parole del Sindaco Domenico Vitto – un “contributo alla destagionalizzazione del turismo”.

“Un’idea veramente formidabile” per il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, che ha presenziato all’inaugurazione ed è arrivato finanche a sostenere nel corso della sua diretta Facebook: “Uno spettacolo del genere io non l’ho mai visto neanche a New York”.

Ora, è bene ricordare all’entusiasta presidente e alla giunta comunale polignanese, presieduta dal Sindaco Vitto, che il centro storico di una città è un bene comune e un bene comune per sua natura non è esclusivo, ma inclusivo. Ai sensi dell’articolo 10, comma 4, lettera g, del Codice dei Beni culturali, poi, il centro storico è anche un bene culturale pubblico e, pertanto, è quantomeno da sconsiderati pensare di privatizzarlo (anche al solo scopo di recuperare i soldi spesi per un’iniziativa).

È bene, inoltre, rammentare al Sindaco che una delle funzioni (la principale, forse) del patrimonio culturale pubblico, e in particolare di quello a cielo aperto, è di rimuovere – secondo il dettato costituzionale – gli ostacoli che limitano di fatto libertà e uguaglianza dei cittadini e impediscono la loro piena partecipazione sociale. Ricordo, infine, al Sindaco, a titolo informativo, che l’iniziativa salernitana è gratuita per i cittadini e si sviluppa su un territorio molto vasto, con ben 36 chilometri di cavi luminosi.

L’esempio che promozione culturale del territorio, partecipazione democratica dei cittadini e ritorno economico possano trovare una via d’intesa lo testimonia proprio l’iniziativa salernitana, sul cui sito ufficiale il Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli in riferimento all’edizione 2018 precisa: “Un appuntamento ancora più affascinante che consentirà di ammirare insieme alle Luci d’Artista anche il patrimonio culturale, storico, artistico, enogastronomico”. Gli amministratori polignanesi, dal canto loro, hanno optato per una formula dichiaratamente commerciale e altamente discriminante nei confronti di chi non è nelle condizioni di corrispondere 5 euro a persona.

Il Natale a Polignano sarà senz’altro “meraviglioso”, ma all’insegna della disuguaglianza.

 

https://www.huffingtonpost.it/teodoro-de-giorgio/il-meraviglioso-e-discriminante-natale-di-polignano-a-mare_a_23594130/