Il partito del cemento vince sulle alluvioni

di Tomaso Montanari

Commentando nel luglio scorso il decreto Semplificazioni, notavo come non vi si rinvenisse traccia “dell ’unica Grande Opera utile, la messa in sesto del dissestatissimo territorio italiano: l’unica cosa che una politica che davvero si assumesse le proprie responsabilità, dovrebbe decidere. Non si arrestano le frane, non si governano i fiumi, non si fa manutenzione nelle foreste”. Continua a leggere…

Il cultural washing delle aziende petrolifere

di Andrea Turco

«Mi piacciono le città industriali, depresse. Hanno onore e onestà. Sono reali». A gennaio del 2004, un po’ a sorpresa, allo stabilimento petrolchimico di Gela arriva Paco Ignacio Taibo II. Che risponde così a chi gli chiede che ne pensa della cittadina siciliana che era stata scelta da Enrico Mattei in persona come simbolo del riscatto del Sud. Il grande scrittore messicano tiene un ardente reading alla mensa degli operai. I quali però in gran parte si concentrano sul pasto. «Sono delle bestie, noi gli portiamo la cultura e questi pensano a mangiare» dice un dirigente dell’Eni al mio fianco.Continua a leggere…

«Le cave portano ricchezza? Ma se siamo poveri e disoccupati…»

della Redazione di “La Voce Apuana”

Protesta a Firenze per dire basta con un “mercato della polvere” che distrugge le Alpi Apuane e inquina fiumi e mari. Ieri [n.d.r. 7 agosto 2020] pomeriggio, nel capoluogo toscano si è svolta una manifestazione organizzata da Friday for Future Firenze, Carrara, Massa, Siena e Pisa; Extinction Rebellion Firenze, Versilia; Legambiente Firenze; Progetto Ambientale “L’Altezza della Libertà”; Movimento NOCAV Apuania; Circolo culturale Anarchico G.Fiaschi e Collettivo Tirtenlà. Continua a leggere…