La società civile di Collepardo, in provincia di Frosinone, non ci sta. Non ce la fa più di sentire, e leggere, che la Certosa di Trisulti, la loro Certosa, sia diventata la “Certosa di Bannon”. E risponde a Steve Bannon con una marcia il 29 di dicembre.

“La ricchezza è di chi custodisce il senso delle cose per restituirlo giorno dopo giorno e non per farlo prigioniero di un pensiero totalizante”. Lo scrive Comunità Solidali (provincia di Frosinone), la rete di associazioni, cittadini e cittadine, movimenti, uniti per l’accoglienza contro ogni forma di odio, razzismo e discriminazione, che oggi la lanciato su Facebook la marcia contro Steve Bannon, perché lui vuole fare della Certosa di Trisulti il braccio culturale del suo movimento sovranista.

Tra polemiche e molte perplessità, la fondazione Dignitatis Humanae Institute si è aggiudicata la concessione della Certosa di Trisulti a febbraio di quest’anno. Steve Bannon è uno dei mecenati e mentore di Benjamin Harnwell, il presidente della DHI, “the smartest guy in Rome”.

Il presidente del comitato della DHI  è l’ultra-conservatore Cardinal Raymond Burke, “il più esplicito critico di Papa Francesco in Vaticano”. Burke ha detto che disobbedire al Papa è un “dovere” se ha “deviato dalla fede”.

A febbraio, la DHI ha vinto un bando del governo italiano per una concessione di 19 anni sulla Certosa di Trisulti. Dei monaci cistercensi – presenti dal 1947 quando sostituirono i certosini  – ne erano rimasti solo tre. Due di loro sono sono andati a Casamari – il cui abate è membro del comitato di DHI – e oggi a Trisulti vive un solo monaco. L’affitto per l’edificio è di  100.000 euro l’anno, e ogni euro investito in lavori di ristrutturazione verrebbe tolto dall’affitto. Nessun lavoro di restauro è stato effettuato nella Certosa. Circolano molte foto che indicano uno stato di abbandono e degrado. Muri scrostati, erbacce tra il selciato, tombini sollevati oltre a muffa e umidità che corrodono i vecchi muri…

Comunità Solidali invita tutti ad “abbracciare Trisulti”, il 29 dicembre, ricordando come la Certosa di Trisulti, avamposto dell’Europa, tappa di quel cammino tracciato da San Benedetto che oramai è nei cuori di milioni di persone, stia tracciando un nuovo corso e una nuova primavera nei luoghi che attraversa. “Un cammino che porta in sé le radici dell’Europa stessa.”

Insomma, la Certosa di Trisulti avamposto d’Europa, per riaffermare le origini, il concetto stesso di europeismo, per “ricostruire un protagonismo sociale dell’Europa stessa” e “essere comunità e farsi comunità, questo ci insegna un cammino e noi non lo dimentichiamo”, scrivono.

La marcia partirà il 29 dicembre da Collepardo per percorrere  i 5 km verso Trisulti, “per presidiare con la nostra presenza un luogo. Per dire con forza che nessuno potrà mai toglierci il diritto di erigerci a ‘custodi’ di un simbolo, di una storia, della sua memoria del suo profondo significato”.

La marcia si concluderà con um tavolo di confronto nella Sala Consiliare del Comune di Collepardo per “ripartire da qui per non condannare la Certosa all’oblio. Per farne il luogo simbolo di idee che non si chiudono al mondo, ma continuano a respirare”.

La manifestazione ha il sostegno logistico dell’amministrazione di Collepardo.

https://www.facebook.com/events/589531274801724/

 

http://www.farodiroma.it/trisulti-terra-deuropa-lanciata-su-facebook-la-marcia-per-salvare-la-certosa/?fbclid=IwAR0Yhb45WSFW1-k6qsrV4kTijixicCGQLk10GTvmrxJ13yZyqYAlZ7wGMoU