La denuncia: monumento sotto “stress” per le domeniche gratis di inizio mese. Il direttore Felicori: “Nessun danno”. E intanto studia provvedimenti per ridurre i rischi: ipotesi numero chiuso. Ma dai custodi non sono giunte segnalazioni di danni dopo la giornata di domenica. Renzi: “Tante visite segno positivo”

L’allarme viene lanciato da alcuni sindacalisti: troppi turisti nella Reggia di Caserta nelle domeniche gratuite. Risultato: “La patina d’oro che ricopre i mobili e parti delle pareti risulta asportata in più punti nella sala del trono – scrive l’Ansa – e le mattonelle di pregio saltate

ovunque”. Ma al momento manca una denuncia ufficiale dei sindacati, né alla direzione sono pervenute note in questo senso.
Sotto accusa fila di visitatori che domenica scorsa, prima del mese, ha affollato gli Appartamenti storici della Reggia di Caserta: 17.319 ingressi. terzo monumento più visitato d’Italia il primo ottobre, dopo i 31.634 visitatori del Colosseo e i 27.180 di Pompei.
“Escludo che domenica scorsa ci siano stati danneggiamenti all’immobile e al Parco della Reggia di Caserta. É vero che lo stato di conservazione del monumento e del Parco è da molti anni carente ma, sottolineo, domenica scorsa non mi risulta sia successo nulla di particolare” spiega il direttore della Reggia, Mauro Felicori, commentando la denuncia dei sindacati sui presunti danni provocati dai troppi visitatori.
“La prima domenica del mese per la Reggia è sempre stato un problema soprattutto da quando negli ultimi due anni il monumento vive un periodo di grande popolarità e notorietà – aggiunge Felicori – Il provvedimento del ministro delle domeniche gratuite nei musei è molto positivo perchè allarga il pubblico della cultura ma la gestione del provvedimento a Caserta è molto problematica: ci troviamo a dover garantire contemporaneamente la tutela del monumento e l’ordine pubblico. Se ci sono persone in attesa oltre il tetto stabilito propendo per farle entrare entro certi limiti. Talvolta, il tetto viene gestito in maniera elasticà”.
Per il segretario del Pd Matteo “la Reggia di Caserta sta conoscendo una seconda giovinezza. Da quando abbiamo scelto il nuovo direttore, Mauro Felicori, – ricorda l’ex premier –  i visitatori crescono a ritmo impressionante. La Reggia è tornata punto di riferimento per la Campania e per il mondo intero. Anche a questo servono i grandi monumenti: a rafforzare il senso di identità di un popolo. Appena il direttore arrivò a Caserta, alcune sigle sindacali lo attaccarono perché lavorava troppo. Giuro! Ricordate che allora feci pubblicamente un intervento in difesa di Felicori? Oggi c’è stato nuovo attacco di alcune sigle sindacali che dicono: la presenza di tanti turisti e cittadini, specie nelle domeniche di apertura gratuita, mette sotto stress la Reggia. Sotto stress?”  conclude su Facebook il segretario del Pd.
Sul tema del sovraffollamento del monumento Felicori in passato aveva disposto una limitazione degli ingressi per impedire possibili danni a pavimenti, mobili e suppellettili in legno del Palazzo. Domenica scorsa il personale ha avuto difficoltà a contenere la folla di persone che voleva entrare.
Dalla direzione del monumento fanno sapere che sono stati appaltati i lavori per la manutenzione degli appartamenti storici e che tra poco partiranno gli interventi, fermi all’anno 2000. L’ultimo restauro invece delle decorazioni in oro risale al 1994 e il problema del distacco della patina si è già ripresentato in passato.
Felicori aveva già espresso in passato preoccupazione per l’eccessiva presenza di visitatori in occasione dell’apertura gratuita dei musei. Domenica scorsa, in occasione dell’inaugurazione di una mostra d’arte al Belvedere di San Leucio, a Caserta, il direttore ha avuto uno scambio di idee sul punto con il sottosegretario ai beni e alle attività culturali, Antimo Cesaro: i due avrebbero concordato di prevedere per siti come la Reggia presi d’assalto nelle prime domeniche del mese (si pensi anche al Colosseo o a Pompei) modalità particolati di accesso nelle domeniche gratuite proprio per evitare possibili danni al patrimonio: tra le ipotesi prese in considerazione quella del numero chiuso.
Ma in sottofondo c’è una violenta guerra alcuni sindacalisti hanno scatenato contro Felicori e le sue scelte. Una guerra di nervi e di comunicati che viaggia anche sui social network. Dagli uffici della direzione trapelano alcune indicazioni: da tempo Felicori ha manifestato la difficoltà di tenere aperta la Reggia in caso di grande affluenza. Anche perché bisogna scegliere se garantire la visita a tutti, esponendo a rischi il patrimonio, o chiudere i cancelli, con possibili ripercussioni sull’ordine pubblico.
In ogni caso, non risultano segnalazioni formali da parte del personale di custodia su danni provocati domenica scorsa dalla folla dei visitatori.

Repubblica – Napoli, 3 Ottobre 2017