Onorevole Ministro Franceschini,
noi sottoscritti cittadini di Cosenza siamo venuti a conoscenza dell’interrogazione parlamentare presentata dai parlamentari Fratoianni e Costantino di SI, n. 4/16687 del 23 maggio 2017, riguardante la demolizione di alcuni edifici nel centro storico della città avvenuta agli inizi di marzo del 2017. L’Amministrazione comunale di Cosenza -come abbiamo appreso grazie ad una nota ufficiale, del 6.4.2017 n. prot. 251, del Soprintendente ai Beni Archivistici e Bibliografici della Calabria dottor Claudio Torrisi- ha proceduto, senza alcuna autorizzazione -né

dalla Commissione regionale dei beni culturali, né da altri organi periferici del Mibact- all’abbattimento degli edifici siti nel centro storico compresi tra Via Bombini, Via Gaeta e Corso Telesio (particelle 567, 569, 574, 575 e 578 del Comune di Cosenza) e, per sovrapprezzo, anche di quelli siti in Via Santa Lucia (particelle 738, 739, 740, 741 del Comune di Cosenza). Siamo a conoscenza che nel 2016 il Sindaco Mario Occhiuto e la sua giunta avevano approvato e pubblicato una delibera, la n. 41 del 19.10.2016, con la quale si ordinava di demolire alcuni palazzi nel Centro storico perché ritenuti pericolanti. Sappiamo, peraltro, che il nuovo Soprintendente Mario Pagano, in una nota del 30.11.2016, ha risposto ad una tardiva e semplice informativa dell’Amministrazione comunale di Cosenza riguardante la delibera n. 41 del 19.10.2016, scrivendo che tutti gli interventi previsti nel Centro storico sono sottoposti a preventiva autorizzazione da parte della Soprintendenza e, facendo cenno ad accordi verbali, rinvia tutto ad un sopralluogo congiunto da effettuarsi in data 1.12.2016, alle ore 10.30. Sappiamo che gli edifici –non solo sono tutelati, come tutti quelli ricadenti nei Centri storici, dal vincolo paesaggistico, ma sono anche di particolare interesse storico ed architettonico perché comparivano già nel catasto murattiano, erano presenti nella cartografia del Catasto post-unitario datato 1873- vengono comunque abbattuti agli inizi di marzo 2017. Siamo a conoscenza, grazie a documenti d’archivio, che tutta quest’area era stata sede, almeno dal XVIII secolo, di botteghe artigianali. Ad ulteriore aggravante di questa operazione viene la consapevolezza che, agli inizi del ‘900, il Soprintendente Edoardo Galli, aveva trovato e segnalato la presenza di possenti muri romani proprio sotto Palazzo Cosentini che è adiacente agli edifici abbattuti fra Corso Telesio, via Bombini e via Gaeta.
Noi sottoscritti cittadini di Cosenza chiediamo se i Ministeri interrogati – Mibact, Interni e Giustizia- siano in grado di confermarci i gravissimi fatti esposti in premessa. Chiediamo, inoltre, se la Soprintendenza abbia dato un parere favorevole non per scripta in quel sopralluogo del 1 dicembre 2016, ma per verba. Chiediamo, ancora, se la Soprintendenza medesima, constatato l’abbattimento dei palazzi storici da parte dell’Amministrazione comunale senza preventiva autorizzazione paesaggistica e in violazione degli articoli 12 e 13 del Decreto Legislativo del 42/2004 e s.m.i., abbia denunciato l’illecito alla Procura della Repubblica o ai Carabinieri del nucleo TPC. Chiediamo che il Ministro risponda al più presto all’interrogazione presentata dai parlamentari di Sinistra Italiana. Tenuto conto della intenzione del Sindaco, riportata da note giornalistiche, di intraprendere ulteriori, e sempre più devastanti, demolizioni di altri edifici storici della città chiediamo, pubblicamente e con fermezza, alla S.V. di fermare questo scempio del nostro passato e di intervenire con la massima urgenza e fermezza per tutelare il superiore interesse nazionale, sancito dall’art. 9 della Costituzione, della tutela del patrimonio culturale e della salvaguardia dei centri storici e di tutte le loro componenti, comprese quelle site nella città storica di Cosenza.

Angelo Broccolo, segretario regionale SI Battista Sangineto
Francesco Saccomanno, segretario provinciale PRC Enzo Paolini
Venzo Morrone, segretario provinciale Art.1-Mdp Daniela Vercillo
Massimo Covello, segretario regionale FIOM Sergio Perna
Gemma Cestari
Serena Paolini
Giovanni Spadafora
Antonlivio Perfetti
Alfonso Vercillo
Anna Polizzano
Carmen Polizzano Annalisa Penzo Raffaele De Luca
Annarosa Macrì
Empio Malara
Ugo G. Caruso
Adolfo Noto
Luca Addante
Argia Morcavallo
Carmelina Acri
Mariagrazia Vercillo
Tiziana Manna
Monica Allevato
G. Amendola
Claudia Guzzo
Paola Guzzo
Elio Corrente
Anna Navarra
Massimo Ferraro
Michele Campanaro
Loredana Cristiano
Michele Urso
V. Esposito Vivino