Alberto Custodero, Appia Antica: “AAA vendesi sepolcro di Sant’Urbano”. L’offerta dei proprietari allo Stato

Svolta nell’annosa querelle tra i privati e la Soprintendenza. Rita Paris, direttrice Appia Antica: “Dovrà essere acquisito dalla pubblica amministrazione”. L’affare è possibile attraverso la trattativa privata, il valore è dato dal prezzo di acquisto nel 1981 rivalutato. Il monumento fu deturpato da abusi edilizi (un barbecue e una piscina) che nessuno riuscì a fermare

ROMA – “AAA Sepolcro di Sant’Urbano vendesi”, con annesso abuso edilizio: piscina e barbecue per feste e scampagnate. Da 36 anni il monumento sul parco dell’Appia Antica – cuneo di 3500 ettari nella pancia della Capitale che s’allunga fino ai Castelli Romani – in via dei Lugari 3 (secondo per importanza e bellezza solo a quello di Cecilia Metella), è di proprietà di privati. Lo

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Francesco Erbani, La direttrice del Parco “Quel mausoleo sull’Appia disperso nel circolo di tennis”

 L’ULTIMO allarme suona, nell’Appia Antica, a pochi metri dal ristorante dove si pranzava circondati dal Colombario dei liberti di Augusto e per il quale lo Stato si è lasciato sfuggire il diritto di prelazione. Suona per un mausoleo d’età imperiale che si trova dentro un circolo sportivo in via della Caffarella e fa da sfondo a una piscina dove si svolgono ricevimenti: dal manufatto rischia di staccarsi un pezzo. A febbraio, dopo un’ispezione, la direzione del Parco archeologico dell’Appia Antica ha scritto alla proprietaria sollecitando il restauro.

MA non è giunta nessuna risposta. Tanto meno si è avviato un consolidamento. Per cui oggi Rita Paris, direttrice del Parco, invierà una seconda lettera con la quale si ingiunge che, se non

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Francesco Erbani, Appia, dai sepolcri alle catacombe ecco i tesori che lo Stato non vuole

 TANTI e molto pregiati sono i pezzi dell’immenso patrimonio dell’Appia Antica in mano a privati. Per lo più invisibili, poco visitabili, difficilmente oggetto di studio, spesso in cattive condizioni, bisognosi di cure e di restauri. Le preoccupazioni per la loro sorte sono di antica data (Antonio Cederna ci si è dannato l’anima per una vita).
Ma ora riemergono dopo l’incredibile vicenda del Colombario dei liberti di Augusto che allietava i frequentatori di un ristorante.
UN parziale passaggio di proprietà avrebbe consentito allo Stato di esercitare il diritto di

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Comunicato di Emergenza Cultura – Appia antica: la difficile contesa per gli spazi pubblici.

E dunque il colombario dei liberti di Augusto sull’Appia non diventerà parte del patrimonio dello Stato e quindi bene disponibile per il godimento di tutti *.

Non si tratta solo di un caso spiacevole e fortuito. Questa vicenda evidenzia innanzi tutto la superficialità e l’incapacità di visione di chi, al Collegio romano, dovrebbe elaborare le politiche sul nostro patrimonio.

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Giuseppe Pullara, Appia Antica, l’ira di Franceschini: compriamo subito il Colombario

Il titolare dei Beni culturali non ha preso bene la decisione della burocrazia ministeriale di non far valere il diritto d’acquisto e ha convocato il segretario generale Antonia Pasqua Recchia. Ma intanto la prelazione è scaduta

Il ministro Dario Franceschini non l’ha presa bene. La decisione della burocrazia del ministero dei Beni culturali di non far valere il diritto di prelazione riguardo all’acquisto da parte di un privato di metà del Colombario dei Liberti di Augusto, sull’Appia Antica al civico 87, ha provocato una dura reazione del titolare del dicastero: «È uno sbaglio: ora verificate tutte le possibilità di poterlo recuperare». Immediatamente Caterina Bon Valsassina, direttore del settore Archeologia, belle arti e paesaggio, che aveva nei giorni precedenti negato la possibilità

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Laura Larcan, Appia Antica, svelato l’Acquedotto usato dai barbari per assediare Roma

LA STORIA Anche l’ultimo ponteggio sta per essere smontato. E gli archeologi maneggiano con cura materna l’ultimo dei reperti rinvenuti. L’emozione si respira nell’aria. Non è così scontato trovare ancora in situ le travi in legno di duemila anni fa su cui vennero costruite le volte delle arcate dell’ acquedotto dei Quintili. Il monumento, che alimentava i giochi d’acqua dell’omonima Villa imperiale (buen retiro di Commodo), svela ora una rinata bellezza con brani inediti di storia, dopo un lungo e complesso intervento di restauro avviato nel 2015 dalla Soprintendenza statale sotto la direzione dell’archeologa Rita Paris.

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Il Parco dell’Appia antica senza fondi e personale, intervenga il Ministero

Con il suo selciato millenario e i monumenti ricchi di fascino – dalla Villa dei Quintili alla tomba di Cecilia Metella, l’Acquedotto dei Quintili, le Tombe della Via Latina – la via Appia è un fantastico concentrato di storia e di archeologia. Ma il Parco Archeologico da poco istituito dalla Legge Franceschini, ha al momento un problema di fondi e soprattutto di personale. “Il decreto prevede 132 addetti tra custodi, archeologi, architetti, amministrativi, attualmente siamo meno di venti”Continua a leggere…