(di Fabio Marcelli)

 Negli ultimi giorni chi abita vicino al santuario di Santa Maria in via a Camerino ha sentito rumuri minacciosi provenire dalla chiesa. Lo schianto del tetto, puntualmente, è arrivato  giovedì 9 febbraio.

Per mesi il parroco Don Mariano ha lanciato appelli per invocare la messa in sicurezza della chiesa. I primi danni si erano registrati con la scossa del 24 agosto, il 26 ottobre è crollato il campanile, sei mesi dopo la volta.

Dario Franceschini aveva annunciato il suo arrivo a Camerino il 14 febbraio, un “segno dell’amore del Ministro per l’arte”, stando al governatore delle Marche Ceriscioli. E come poteva commentare il Ministro di fronte a Santa Maria in via, crollata appena prima della sua visita ?  “Mi si spezza il cuore”.

 “Tubiamo?”, recitava un fortunato slogan per il giorno di San Valentino, NO, a puntellare la volta semicrollata i tubi innocenti non c’erano!

Quando il Sindaco di Camerino, reduce dal nevone di gennaio e sotto scacco dal terremoto, ha chiesto a Franceschini maggiore tempestività negli interventi, il Ministro gli ha risposto piccato: “Non penserete che i tecnici del ministero siano stati in vacanza? Anzi, non si sono fermati un giorno”.

Nessuno lo pensa signor Ministro, ma sappiamo bene che i funzionari e i tecnici del MiBACT sono ridotti al lumicino e allo stremo, mentre le casse delle soprintendenze boccheggiano, asfissiate. “Servono risorse e serve tempo”, “Un po’ di tensione è normale”, rassicura Franceschini il tessitore.

Il terremoto continua, le opere di messa in sicurezza tardano, i danni aumentano: la tempesta perfetta, l’8 settembre del patrimonio culturale italiano, dal quale Franceschini si è tenuto lontano per quattro mesi evitando di visitare il cratere sismico.

Belle parole, sorrisi e buoni sentimenti, certezze di un futuro roseo, turismo, mostre annunciate a Camerino, Matelica e Fabriano, esclusivo pranzo di lavoro in un teatro, il giorno del cuore di Dario Franceschini si è chiuso a Osimo con l’inaugurazione della “mostra”: Capolavori Sibillini. L’Arte dei luoghi feriti dal sisma.

Quanto è rassicurante Ministro Franceschini e quante mostre annuncia e promette, quanti nastri taglia, ma le risorse per affrontare la tragedia dell’ordinario in modo efficiente e degno, dove sono? 

16 Febbraio 2017