Numerosi naturalisti, botanici, scienziati, ambientalisti, ex presidenti nazionali e regionali del WWF hanno chiesto al WWF di assumere, nei confronti degli emendamenti proposti, una posizione che non sia né consociativa, né rinunciataria, né di mediazione.

Numerosi naturalisti, botanici, scienziati, ambientalisti, ex presidenti nazionali e regionali del Wwf hanno chiesto all’organizzazione che è stata – specie con Fulco Pratesi, fondatore con Arturo Osio ed altri, ora presidente onorario- alla testa di quanti vollero la legge-quadro 394/91 sulle aree protette di assumere nei confronti degli emendamenti proposti una posizione che non sia né consociativa, né rinunciataria, né di mediazione. Ovvero che torni a svolgere il suo ruolo esterno di proposta e di critica rigorosa.

Nei confronti delle aree protette e della legge 394/91 e degli stravolgimenti che si vogliono introdurre i ministri Galletti e Franceschini hanno assunto un atteggiamento pilatesco. Lasciano fare. Una posizione quindi disastrosamente negativa.

Per i firmatari infatti gli emendamenti del Pd snaturano i contenuti della 394, mentre essi pretendeno che il Parlamento inserisca nella legge 394/91 veri miglioramenti basati anche sull’ esperienza di chi i Parchi li vive, cosa finora del tutto trascurata dalle ipotesi di riforma.

Cosa prevedono gli emendamenti(stravolgimenti della maggioranza di governo?

Eccoli punto per punto completati dalle controproposte e dai rilievi dei firmatari.

1) Federparchi, secondo gli emendamenti proposti, assume la titolarità della rappresentanza dei Parchi italiani (Art. 5 bis): si assesta così l’ennesimo colpo al principio dell’autonomia di questi Enti,

– E’ PREVISIONE COSTITUZIONALEMENTE ILLEGITTIMA PER VIOLAZIONE PRINCIPIO LIBERTA’ DI ASSOCIAZIONE (art. 18 Costituzione) LA COSA POTREBBE EVENTUALMENTE ESSERE AMMISSIBILE SOTTO FORMA DI COORDINAMENTO E NON DI RAPPRESENTANZA

2) il bilanciamento dei poteri tra l’interesse pubblico nazionale e quello locale viene alterato dando peso alle rivendicazioni locali sia nella composizione degli organismi dirigenti sia nella nomina del direttore che non verrà più nominato dal Ministro, ma sarà espressione di rappresentanze locali. Infatti a nominarlo su indicazione del Presidente sarà il Consiglio direttivo. Si tratta di un cambiamento che abbinato alla abolizione dell’Albo dei direttori di Parco nazionale non vedrà più il merito, l’esperienza e le competenze al primo posto ma la “affidabilità” (politica!?) nella persona che verrà indicata dal presidente e dai rappresentanti locali. In questo senso il decadimento dei principi della 394 è particolarmente evidente .

– PRETENDERE IMMEDIATO AGGIORNAMENTO DELL’ELENCO DEGLI IDONEI. LA NOMINA DEI DIRETTORI DEVE AVVENIRE IN CAPO AL MINISTRO, TRAMITE CONCORSO PUBBLICO SU FALSARIGA DEI DIRETTORI DI ALTISSIMO PROFILO-COMPETENZE DEI 20 MUSEI “TOP” DEL PAESE: SE IL MATTM NON AGGIORNA OGNI 2 ANNI IL P.C.M. SI AUTO-OBBLIGA A PROCEDERE CON POTERI SOSTITUTIVI PREVEDENDO IN AUTOMATICO SANZIONI PER LA DIR GEN DEL MATTM INADEMPIENTE.

– REINTEGRO DELLA COMPONENTE SCIENTIFICA NEI CD OLTRE ISPRA

– ABOLIZIONE DELLA GIUNTA ESECUTIVA

– PREVISIONE DI PRESENZA DEI SOLI COMUNI NELLE COMUNITA’ DEI PARCHI

3) vengono introdotte le royalities per i parchi che ospitano iniziative dannose per l’ambiente. Per esempio se i petrolieri danno soldi ai parchi in base al petrolio estratto come potrà l’Ente Parco mantenere una sua indipendenza nei confronti di possibili impatti negativi ambientali? Stessa cosa per oleodotti, cave, captazioni idriche (magari per imbottigliamento), impianti eolici, ecc.

– ASSOLUTO DIVIETO DI PREVEDERE ROYALTIES CHE CONFLUISCONO NEI BILANCI DEI PARCHI – VICEVERSA TASSAZIONE DELLE ATTIVITA’ POTENZIALMENTE DANNOSE – SOLO DI QUELLE GIA’ ESISTENTI – E CONFLUENZA IN UN FONDO NAZIONALE IL CUI USO DEVE ESSERE PROGRAMMATO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER PROGRAMMI DI RINATURALIZZAZIONE DI TERRITORI EXTRA-PARCHI

4) nei consigli direttivi vengono inseriti gli agricoltori. E perché allora non anche i cavatori , pescatori, i ristoratori, i gestori dei tagli forestali e altre categorie economiche e sociali che operano nella zona. Un Parco non è (o meglio: non dovrebbe essere) una Camera di Commercio o una consulta comunale. Anche in questo caso è evidente l’obiettivo di ridurre il peso di chi ancora spera che l’obiettivo di fondo di un Parco sia la Conservazione della Natura.

– ESCLUSIONE DI QUALSIASI RAPPRESENTANZA DI LOBBIES ECONOMICHE ALL’INTERNO DEI CD

5) per quanto riguarda le zone dove potere praticare l’attività venatoria viene lasciata (se non addirittura peggiorata!) l’indeterminatezza circa l’obbligo di costituzione di Aree Contigue (Art. 32 della 394) degne di tale nome. Quella che infatti la fa da padrone è la parola “eventuale” .

– INVERSIONE DI RUOLI NELLA PROCEDURA ISTITUTIVA DELLE AREE CONTIGUE: QUESTE DEVONO ESSERE PROPOSTE DAI PARCHI D’INTESA CON LE REGIONI PREVEDENDO UNA RIGIDA CRONOLOGIA PER LA CONCLUSIONE DELLA PROCEDURA

– POSSIBILITA’ PER IL PARCO DI AFFIDARE INCARICHI DI TIPO PROFESSIONALE PER ABBATTIMENTI SELETTIVI DOVE NECESSARI PERCHE’ DOCUMENTATI SCIENTIFICAMENTE, CON FINANZIAMENTI SPECIFICI EXTRA-BILANCIO ORDINARIO A CARICO DEL MATTM

MIGLIORAMENTI VERI ED ESSENZIALI CHE IL WWF DOVREBBE PRETENDERE, SENZA ALTRE MEDIAZIONI E OLTRE QUELLI – SOLO ESEMPLIFICATIVI – INCLUSI NELL’APPELLO

6) – RECUPERO DELLA TUTELA DEL PAESAGGIO FRA LE COMPETENZE DEI PARCHI

7) – PREVISIONE ESPLICITA NELLA LEGGE DI DOTAZIONI ORGANICHE DEI PARCHI NAZIONALI ADEGUATE SULLA BASE DI PARAMETRI CHIARI (OGGI SONO RIDICOLE RISPETTO ALLA MISSION): UN DIRETTORE GENERALE DI 1^ FASCIA (EX-L.70/75) RIGOROSAMENTE ESPERTO DI TUTELA DELLA BIODIVERSITA’ E ALMENO UN DIRIGENTE DI 2^ FASCIA DI AREA AMMINISTRATIVA,. ALLA LUCE DELLE ESPERIENZE MATURATE IN 25 ANNI DI GESTIONE DEI PARCHI NAZIONALI SAREBBE IMPORTANTE PREVEDERNE ANCHE ALTRI 3: UNO AREA MARKETING-PROMOZIONE, UNO AREA GIURIDICO-LEGALE E UNO AREA-PIANIFICAZIONE

8) – PERSONALE COMMISURATO A CARATTERISTICHE PARCHI E OBBLIGATORIAMENTE NON INFERIORE ALLE 35 (minimo) UNITA’ ESCLUSA SORVEGLIANZA

9) – SORVEGLIANZA: ALLA LUCE DELLE VICISSITUDINI DEL C.F.S. >>ESPLICITA PREVISIONE POSSIBILITA’ DI TRANSITO DEL PERSONALE CTA E UTB NEL PERSONALE DELL’ENTE PARCO E TRASFERIMENTO DELLE EX-POLIZIE PROVINCIALI AI PARCHI NAZIONALI E REGIONALI IN DOTAZIONE ORGANICA PERMANENTE (LEGGASI RECUPERO DELLA SORVEGLIANZA AUTONOMA). TRASFERIMENTO AI PARCHI NAZ. DELLE RELATIVE RISORSE.

10) – TRASFERIMENTO IMMEDIATO OPE LEGIS DELLE RISERVE NATURALI DELLO STATO AI PARCHI NAZIONALI COMPRESO IL PERSONALE OPERAIO FUORI DOTAZIONE ORGANICA. TRASFERIMENTO AI PARCHI NAZ. DELLE RELATIVE RISORSE.

11) – ESPLICITA PREVISIONE DI VALUTAZIONE DEI PROFILI DI COMPETENZA IN MATERIA DI CONSERVAZIONE DELLA NATURA PER LA NOMINA DI PRESIDENTI E CONSIGLIERI (A PARTIRE DA QUELLI IN RAPPRESENTANZA MINISTERIALE CHE NON DEVONO AVERE COMMISTIONE COL TERRITORIO)

12) – SBUROCRATIZZAZIONE E SVELTIMENTO DELLE PROCEDURE (SIAMO PRONTI AD UNA PUNTUALE DEFINIZIONE DELLE PROCEDURE DA INSERIRE NEL CONCETTO, A PARTIRE DALLA ELENCAZIONE DETTAGLIATA DEGLI ATTI CHE VANNO ALLA VIGILANZA DEL MATTM E DI QUELLI DI COMPETENZA DEL CD)

13) – AREE MARINE PROTETTE: ELIMINAZIONE DIVIETO (ART.8 L. 31 LUGLIO 2002, N.179) DI AVERE PERSONALE PROPRIO A CARICO DI FONDI STATALI. CIO’ CHE RENDE OGGI LE AREE MARINE PROTETTE INGESTIBILI IN MANIERA AUTONOMA DAGLI ENTI LOCALI .

14) – DIFESA INTRANSIGENTE DEL PRINCIPIO CHE LE AREE MARINE PROTETTE (A.M.P) ADIACENTI I PARCHI NAZIONALI E REGIONALI DEVONO FARE PARTE INTEGRANTE DEI PARCHI STESSI. LE A.M.P. NON RICADENTI NELLA PRECEDENTE SITUAZIONE DEVONO ESSERE ISTITUITE DAL MINISTERO AMBIENTE D’INTESA CON LE REGIONI E GESTITE TRAMITE ENTI DI DIRITTO PUBBLICO (NON CONSORZI NE’ SOLUZIONI PRIVATISTICHE)

15) – OMOLOGAZIONE PROCEDURA NOMINA DEI DIRETTORI DELLE A.M.P. A QUELLA DEI PARCHI NAZIONALI

– Francesco Mezzatesta (già Segretario generale Lipu e già responsabile dei Verdi per i parchi)

– Giorgio Boscagli (già Biologo/Ispettore di Sorveglianza del Parco Nazionale d’Abruzzo, Direttore del Parco Regionale Sirente-velino e del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi)

– Gianluigi Ceruti (primo Relatore e “padre” della L 394/91)

– Vittorio Emiliani (Presidente del Comitato per la Bellezza)

– Luigi Piccioni (Docente di Storia Economica Università della Calabria)

– Corradino Guacci (Presidente della Società Italiana per la Storia della Fauna “Giuseppe Altobello”)

– Fabio Vallarola, (Direttore Area Marina Protetta Torre del Cerrano)

– Bruno Petriccione (Presidente di Appennino Ecosistema e componente del Comitato scientifico di WWF Oasi)

– Franco Pedrotti (Professore emerito dell’Universita’ di Camerino, già Presidente della Società Botanica Italiana)

– Mimi D’Aurora (Direttivo CGIL Abruzzo)

– Jean-Paul Theurillat (Ecologo Università di Ginevra, socio WWF – Svizzera)

– Lauro Marchetti (Direttore Oasi di Ninfa – Fondazione Caetani)

– Giuseppe Rossi (già Presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; già Direttore di Federparchi)

– Giampiero di Plinio (Professore Ordinario di Diritto Pubblico, Direttore del Dottorato in Scienze Giuridiche, Univ. G. D’Annunzio)

– Nicola Cimini (già Responsabile Pianificazione & Urbanistica del Parco Nazionale d’Abruzzo, già Direttore del Parco Nazionale della Majella, già Presidente Delegazione WWF- Abruzzo)

– Grazia Francescato (Responsabile Rapporti Internazionali di Greenacord, già Presidente WWF-Italia, già Presidente dei Verdi e Portavoce dei Verdi europei)

– Caterina Artese (Direttrice Orto Botanico Riserva Naturale Regionale Lago di Penne, Componente Consiglio Direttivo Appennino Ecosistema)

– Gianfranco Pirone (già Ordinario di Botanica Sistematica Università di L’Aquila)

– Kinga Krause (Ecologa UNESCO, Polish Academy of Sciences)

– Marco Pezzotta (Geologo, Componente Consiglio Direttivo Appennino Ecosistema)

– Alfredo Mazzoni (Professore di Scienze)

– Gherardo Ortalli (Docente emerito Università di Venezia)

– Massimo Pellegrini (Naturalista, già Presidente WWF-Abruzzo, ex-socio WWF)

– Sandro Lovari (Docente U.R. Ecologia comportamentale, Etologia e Gestione della fauna, Dipartimento di Scienze della Vita, Università di Siena)

– Camilla Crisante (già Consigliere Nazionale WWF-Italia e già Responsabile Ufficio Parchi Provincia di Pescara)

– Renzo Moschini (Coordinatore del Gruppo San Rossore)

– Carlo Alberto Graziani (Ordinario di Diritto Privato Univ MC e SI, già Parlamentare Europeo e Presidente del Parco Nazionale di Monti Sibillini)

– Sandro Pignatti (Docente emerito Università di Roma “La Sapienza” e Accademico dei Lincei)

– Franco Perco (cofondatore del WWF Trieste e Friuli Venezia Giulia, Direttore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini)

– Anna Marson (Docente di Pianificazione Università IUAV- Venezia, già assessore Urbanistica Regione Toscana, autrice del Piano Paesistico di tutela del territorio)

– Carlo Ferrari (Docente Gestione Aree Protette Università BO)