L’Emilia-Romagna rigenera la variante degli abusi edilizi

di Vezio De Lucia

Da giovane, ero fiero dell’esperienza urbanistica dell’Emilia-Romagna rossa che era apprezzata in tutt’Europa e dava lustro all’Italia. Nel 1968, quando il famoso decreto ministeriale sugli standard urbanistici stabilì coraggiosamente che ogni cittadino italiano aveva diritto a non meno di 18 metri quadrati di spazi pubblici (per il verde, l’istruzione, i parcheggi ecc.), l’Emilia-Romagna ci lasciò senza fiato fissando il minimo in 30 metri quadrati.Continua a leggere…