di Antonio Fiore

RC come Reggia di Caserta, come Real Casa, come Re Carlo; due iniziali stilizzate, la R e la C dorate e quasi fuse in un unico regale monogramma svettante su borbonico campo blu: è il nuovo logo che da oggi campeggia sulla villa vanvitelliana, uno dei massimi vanti storico-architettonici d’Italia.
Che avrebbe però meritato uno sforzo creativo maggiore.

Più che un logo è infatti un logo comune, visto che la società che ha forgiato la rinnovata immagine visiva del prestigioso museo – la Sigla di Curtatone, provincia di Mantova – si è limitata a clonare paro paro le sigle della RC Office, azienda milanese di design, e della Ricco Colinares, società immobiliare di Vancouver: stesse iniziali, stesso intreccio di R e di C, cambia solo il colore delle lettere (nere) e dello sfondo (bianco).

Re Carlo e la sua magione trattati alla stregua di un’insegna padana o di un immobiliarista canadese, il tutto alla modica cifra di 37mila euro, questo il compenso che la Reggia di Caserta (cioè noi contribuenti) ha pagato per questo copia copiella smascherato e irriso sulla Rete a tempo di record. Vedere per credere: altro che «carattere tipografico fedele agli stilemi vanvitelliani», come sostiene la nota che accompagna l’impresa, o il monogramma «con cui il sovrano punzonava i suoi oggetti e le sue armi», come insiste la direttrice della Reggia Tiziana Maffei. Qui siamo al plagio clamoroso, al «pezzotto» spacciato ai gonzi, a Totò che rifila la Fontana di Trevi al credulone Decio Cavallo.

Sbugiardata la truffa, il web si è subito scatenato, e ormai i post ironici o indignati non si contano più: da segnalare, in particolare, gli sfottò dell’agenzia di comunicazione napoletana Dopolavoro che (evidentemente più ispirata e meno pigra della mantovana Sigla) ha via via abbinato al monogramma RC, ritenendole più appropriate, l’immagine di una Spa a cinque stelle, quella di un caseificio (Reggia o mozzarella, sempre di Casertano si tratta), la pubblicità di una ditta specializzata in matrimoni (Real Casa, le tue cerimonie), di un hotel di lusso (Resort Castevolturno) o addirittura, grazie alle iniziali, alle foto di Roberto Cavalli e di Rocco Casalino. Mancano ancora la RC di Ronaldo Cristiano e quella di Reggio Calabria. Di mio, riferendomi a chi guida così avventatamente un luogo dichiarato Patrimonio Unesco, aggiungerei solo RC auto(gol).


Articolo pubblicato in “Corriere del Mezzogiorno -Napoli e Campania”, 24 aprile 2020


post scriptum

A una settimana dalla presentazione, la direzione della Reggia di Caserta ha deciso di ritirare il nuovo logo (Reggia di Caserta, dopo una settimana ritirato il nuovo logo in “Corriere del Mezzogiorno”, 29 aprile 2020)