Enrico Pau * e Sandro Roggio **, Sardegna, brutture e degrado, non dobbiamo rassegnarci

“Sognavo la nostra casa, le betulle, il fiume, che nostalgia. Kostya non fare troppi cambiamenti, lasciala così com’è la nostra casa”. Sono le parole di Lev Tolstoj tratte da Anna Karenina: è Nikolaj che parla, il fratello morente di Kostya Lëvin, il proprietario terriero, non gli rimane molto tempo, ma è comunque capace di guardare avanti, di immaginarsi un futuro per la propria terra. “Lasciala così com’è la nostra casa”.
Di questo avremmo bisogno per la nostra Sardegna: un pensiero rivolto al futuro, per restituirla migliore di come l’abbiamo trovata alle nuove generazioni. E invece viviamo tempi d’incertezza

Continua a leggere…

Sandro Roggio, Con le elezioni alle porte il belpaese sogna nuovi condoni

Una minaccia incombe sul territorio italiano: l’iniziativa del senatore Ciro Falanga (Ala di Verdini) per prolungare la vita di case fuorilegge. Basta che siano abitate, e dovranno essere demolite per ultime e quindi mai, parrebbe. C’è stato lo stop al ddl pessimo (ma per la pace pure a quello buono contro il consumo di suolo); e se ne riparlerà. Intanto la notizia ha creato aspettative nella platea degli abusivi sempre in agguato.

Continua a leggere…

Sandro Roggio, Caro turista, è vero che cerchi solo saune e idromassaggi ?

 Caro turista, dovunque sia stato questa estate in Sardegna, le siamo infinitamente grati. Siamo stati aiutati a casa nostra, come si dice. Al punto di meritarsela qualche manifestazione di benvenuto, come chi è portato dal buon vento; magari senza gli eccessi nel racconto di Conrad, quando gli abitanti del villaggio avvistavano il brigantino. Si sa, non sono poche le difficoltà

Continua a leggere…

Sandro Roggio, Una storia di manomissioni. Così la Sardegna ha perso valore

Povera Sardegna, un altro disastro ambientale nei pressi dei Cagliari. È ora la volta di Macchiareddu per colpa di Fluorsid; ma la lista è lunga da nord a sud dell’isola. Grosso modo un pareggio. Per quanto riguarda le devastazioni il Capo di Sopra e l’interno non possono lamentare lo squilibrio accentratore cagliaritano.
Del danno all’ecosistema delicato attorno a Santa Gilla, paesaggio eccellente, ci sono le cronache a seguito dell’ordinanza spaventosa del gip. Il cui pathos narrativo – nel resoconto di

Continua a leggere…

Sandro Roggio, Sbagliata la mira: il turismo non cresce a traino dell’edilizia

Ho votato Francesco Pigliaru oggi presidente della Giunta regionale.  Rassicurato dall’ appassionato intervento nel Teatro Verdi di Sassari  (2014); dalla sua promessa  1) di difendere strenuamente il Piano paesaggistico dagli attacchi incombenti (i barbari alle porte);  2) di estenderlo alle zone interne;  e… 3: di approvare una legge urbanistica, pure per garantire la durata delle norme di tutela 2006. Evviva, lo abbiamo pensato in molti, lo strumento Ppr in cassaforte, parte dell’Ordinamento regionale, se così si può dire.

Per questo sono molto deluso. Il Ppr non è stato esteso oltre le  aree  costiere – mentre i barbari insidiano davvero il Campidano con insensati impianti termodinamici – e l’attacco al cuore della tutela paesaggistica viene dal  Ddl approvato dalla Giunta presieduta da Pigliaru in persona. Fuoco amico.

Continua a leggere…