L’Emilia-Romagna rigenera la variante degli abusi edilizi

di Vezio De Lucia

Da giovane, ero fiero dell’esperienza urbanistica dell’Emilia-Romagna rossa che era apprezzata in tutt’Europa e dava lustro all’Italia. Nel 1968, quando il famoso decreto ministeriale sugli standard urbanistici stabilì coraggiosamente che ogni cittadino italiano aveva diritto a non meno di 18 metri quadrati di spazi pubblici (per il verde, l’istruzione, i parcheggi ecc.), l’Emilia-Romagna ci lasciò senza fiato fissando il minimo in 30 metri quadrati.Continua a leggere…

Il partito del cemento vince sulle alluvioni

di Tomaso Montanari

Commentando nel luglio scorso il decreto Semplificazioni, notavo come non vi si rinvenisse traccia “dell ’unica Grande Opera utile, la messa in sesto del dissestatissimo territorio italiano: l’unica cosa che una politica che davvero si assumesse le proprie responsabilità, dovrebbe decidere. Non si arrestano le frane, non si governano i fiumi, non si fa manutenzione nelle foreste”. Continua a leggere…

Ricorso contro la legge scempia-coste: no al cemento sulle coste sarde!

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus inoltra (11 luglio 2020) una documentata segnalazione al Governo perché effettui ricorso alla Corte costituzionale avverso la legge regionale 9 luglio 2020 (in corso di pubblicazione sul B.U.R.A.S.) con cui, a maggioranza, il Consiglio regionale ha formulato un’illegittima interpretazione autentica che consentirebbe la riscrittura del piano paesaggistico regionale (P.P.R.) nelle sue parti fondamentali (fascia costiera, zone agricole, beni identitari).Continua a leggere…