L’agonia delle biblioteche chiuse

di Andrea Turco

«Vivo in un appartamento di 35 metri quadri con il mio ragazzo e il lockdown della primavera è stato estenuante: il mio lavoro – la scrittura, la lettura –, sovrapponendosi alle sue continue riunioni su zoom, non di rado si è fatto impossibile». In un pezzo su Domani lo scrittore Jonathan Bazzi, finalista allo scorso premio Strega col romanzo Febbre, racconta un disagio che è stato quello di molti, alla vigilia di una possibile nuova chiusura.Continua a leggere…