La cultura è un bene di consumo o un bene comune?

di Marco Dotti

Cultura: «un bisogno vitale in tempo di crisi», un «bene comune essenziale, fonte di resilienza».

Parole più che mai attuali quelle con cui, nel marzo scorso, Ernesto Ottone, direttore generale aggiunto per la cultura dell’Unesco, poneva il tema: la cultura è un bene essenziale o sacrificabile, un bene comune o un bene di mero consumo? Un capitale relazionale o un semplice prodotto?

Continua a leggere…

L’agonia delle biblioteche chiuse

di Andrea Turco

«Vivo in un appartamento di 35 metri quadri con il mio ragazzo e il lockdown della primavera è stato estenuante: il mio lavoro – la scrittura, la lettura –, sovrapponendosi alle sue continue riunioni su zoom, non di rado si è fatto impossibile». In un pezzo su Domani lo scrittore Jonathan Bazzi, finalista allo scorso premio Strega col romanzo Febbre, racconta un disagio che è stato quello di molti, alla vigilia di una possibile nuova chiusura.Continua a leggere…

I bibliotecari polesani propongono “Libri da asporto”

Alla luce delle recenti disposizioni contenute nel DPCM del 3 novembre 2020, in cui i servizi di apertura al pubblico dei luoghi della cultura vengono nuovamente sospesi e fra essi anche l’apertura delle biblioteche, i bibliotecari della provincia di Rovigo firmatari di questo comunicato esprimono la propria perplessità riguardo il provvedimento preso a livello nazionale e la volontà di mantenere in essere un servizio che non solo è stato classificato fra quelli pubblici essenziali (Legge n. 146/90 art.1), ma in un momento di grande precarietà come quello che stiamo vivendo, diventa anche di vitale importanza sociale e culturale per il cittadino.Continua a leggere…

DPCM 3 novembre 2020: I libri sono “beni essenziali” e le biblioteche chiudono?

Illustri Signori Ministri*,

come da più parti è stato ricordato, i libri sono beni essenziali, perché sono strumenti primari di apprendimento, di ricerca, di conoscenza, perché stimolano l’immaginazione e la capacità di elaborazione critica ed espressione del pensiero, perché moltiplicano le opportunità di trovare soluzioni ai problemi propri e degli altri, perché sono compagni di viaggio che aiutano a leggere il mondo oltre l’orizzonte dell’esperienza quotidiana individuale, a non sentirsi soli, ad affrontare la solitudine, le paure, le difficoltà che oggi più che mai affliggono le nostre esistenze e che rischiano di schiacciare i destini di coloro che sono fisicamente, socialmente o culturalmente più esposti. Continua a leggere…