La cultura è un bene di consumo o un bene comune?

di Marco Dotti

Cultura: «un bisogno vitale in tempo di crisi», un «bene comune essenziale, fonte di resilienza».

Parole più che mai attuali quelle con cui, nel marzo scorso, Ernesto Ottone, direttore generale aggiunto per la cultura dell’Unesco, poneva il tema: la cultura è un bene essenziale o sacrificabile, un bene comune o un bene di mero consumo? Un capitale relazionale o un semplice prodotto?

Continua a leggere…

La ricerca umanistica e la pandemia: le biblioteche sono i nostri laboratori

di Maria Naccarato

La retorica su cultura e istruzione (che tanto appassiona e impegna il nostro Bel Paese) ha portato alla riapertura delle librerie in pieno lockdown, precisamente dal 20 aprile 2020. Già allora mi dichiarai contraria a questa decisione, per molteplici ragioni; non è ben chiaro a quale tipo di pubblico si stesse cercando di andare incontro: ancora una volta mi sembrò becera retorica. Continua a leggere…

Marcia (di ladri) sull’Archivio Centrale dello Stato

di Teodoro De Giorgio

Trafugare 970 cimeli autentici della Marcia su Roma del 28 ottobre 1922 non è come trafugarne due o tre. Tanto più se si tratta dei labari (stendardi) dei fasci di combattimento custoditi nei depositi sotterranei dell’Archivio Centrale dello Stato di Roma, l’istituto che conserva la memoria documentale dello Stato unitario, dove – tra le altre rarità – è riposto uno dei tre esemplari della Costituzione repubblicana del 1948 sottoscritti dai padri costituenti.

Continua a leggere…

Coordinamento Giunta Società Storiche: lettera ai ministri Franceschini e Manfredi

Roma, 22 maggio 2020

Cari Ministri,

Abbiamo appreso con molto piacere della graduale riapertura di archivi e biblioteche, che deve avvenire nel rispetto e nella tutela della salute di lavoratori e utenti. Tuttavia le regole di accesso, oltre a essere molto differenziate tra un istituto e l’altro, ci appaiono in alcuni casi (come l’Archivio centrale dello Stato e la Biblioteca nazionale di Firenze, nonché alcuni archivi locali) eccessivamente restrittive.Continua a leggere…