“Emergenza cultura: difendiamo l’art.9” è una realtà collettiva composta da associazioni, professionist* dei beni culturali, intellettuali, cittadin*, accomunati dalla piena condivisione dei valori espressi dall’art. 9 della nostra Carta e che si spendono quotidianamente per una gestione dei beni culturali e ambientali profondamente alternativa a quella attuale.

Emergenza Cultura si forma nel 2016, su iniziativa di Tomaso Montanari, per esprimere dissenso nei confronti  delle politiche culturali e ambientali del Governo Renzi e del suo Ministero dei Beni artistici e culturali guidato dal Ministro Dario Franceschini.

L’iniziativa nasce dalla preoccupazione per le condizioni in cui versano la cultura e il patrimonio paesaggistico nel nostro paese: dai musei alle biblioteche, dagli archivi, ai siti archeologici, ai parchi naturali, agli istituti di restauro, all’insegnamento della storia dell’arte, tutto ciò che non è immediatamente riconducibile a fonte di profitti è in stato di abbandono, quasi che l’unica dimensione significativa per la comunità sia quella biecamente economica. E la potenzialità economica, in ogni caso, rileva solo ai fini del suo sfruttamento da parte di soliti noti: a essi compete la “valorizzazione” (leggi: i ricavi), mentre la tutela (tutto ciò che inerisce la ricerca e la manutenzione) è una fastidiosa incombenza che va sottratta a chi è in grado di farsene carico, ovvero agli addetti ai lavori.

A fronte dello stato di incuria e trascuratezza del nostro patrimonio culturale e dei nostri beni paesaggistici – sia per l’insufficienza delle risorse che per l’esiguità del personale – generazioni di giovani professionisti, sono costrette a vivacchiare in stato di (permanente) precarietà, vedendo quotidianamente umiliate le proprie competenze.

Emergenza Cultura ha visto il proprio battesimo con un incontro di riflessione e dibattito che si è tenuto a Roma il 6 maggio 2016, seguito  il 7 maggio da una manifestazione di piazza in difesa dell’articolo 9 della Costituzione. Entrambe le iniziative erano imperniate su un documento-piattaforma, cui hanno aderito oltre cento associazioni attive nel settore, nonché numeros* intellettuali,  cittadin* e alcune forze politiche.

Il coinvolgimento della società civile costituisce una componente essenziale dell’azione di Emergenza Cultura perché  riteniamo vitale restituire a* cittadin* quella titolarità in materia di beni culturali e paesaggistici che è statuita dalla Costituzione e che è stata troppo spesso calpestata per miopi calcoli o interessi particolari o anche solo per insipienza. 

Fanno parte del Coordinamento di Emergenza Cultura, in rappresentanza delle varie realtà aderenti:

Fulvio Cervini, Guido Cioni, Vezio De Lucia, Vittorio Emiliani, Ferruccio Ferruzzi, Maria Pia Guermandi, Piero Giovanni Guzzo,  Manlio Lilli, Cristiana Mancinelli Scotti, Maria Vittoria Marini Clarelli, Claudio Meloni, Tomaso Montanari, Rita Paris, Natalia Piombino, Lucinia Speciale