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Emergenza Cultura

In difesa dell'articolo 9

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Rassegna Stampa

Vittorio Emiliani, Regole malfatte. E’ paralisi

Tutto è paralizzato nell’archeologia romana, a parte l’orrenda ferraglia che dal Palatino per tre mesi diffonderà il rock di “Divo Nerone” di cui sentivamo molto la mancanza. Continue reading “Vittorio Emiliani, Regole malfatte. E’ paralisi”

Marco Travaglio, Il detective-rapinatore

In uno dei suoi film minori più divertenti, La maledizione dello scorpione di Giada, Woody Allen è l’investigatore C.W. Briggs che, per conto di una compagnia di assicurazione, indaga su certe misteriose rapine: alla fine si scopre che il ladro è lui. La storia ricorda quella del cosiddetto ministro dei Beni culturali Dario Franceschini che due anni fa, in preda a un attacco di esterofilia, ha la bella pensata di prendere dall’estero sette direttori di alcuni tra i più prestigiosi musei italiani, come se in Italia non avessimo gente all’altezza. L’ideona, come tutto ciò che usciva dalla premiata ditta Renzi&C., viene subito spacciata per “grande riforma dei musei” e accolta da cori unanimi di giubilo: una schiera di boccucce a culo di gallina esplodono in standing ovation di stupefatta ammirazione. Nessuno, nell’empito leccatorio, fa caso a un paio di trascurabili dettagli. Primo: la nostra legge, come in tutti gli altri Paesi, prevede che i dirigenti della Pubblica amministrazione dello Stato Italiano (compresi i direttori dei musei), siano cittadini dello Stato Italiano. Strano, vero? Secondo: i concorsi per i direttori italiani e stranieri dei musei hanno bypassato le più elementari regole di trasparenza, cambiate in corso d’opera con colloqui a porte chiuse poco controllabili (addirittura in due casi via Skype, rispettivamente dall’Australia e dagli Usa: sistema che non esclude la presenza di suggeritori non inquadrati accanto all’esaminando) e con punteggi farraginosi e poco verificabili, per far vincere chi doveva vincere.

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Virginia Della Sala, Musei, ok alla norma salva stranieri. Ma il giudice: “Può essere bocciata

Direttori – Dubbi dell’ex presidente del Tar Sicilia sull’emendamento Franceschini Continue reading “Virginia Della Sala, Musei, ok alla norma salva stranieri. Ma il giudice: “Può essere bocciata”

Tar, Musei e rispetto delle leggi

(di Tomaso Montanari) A differenza di Francesco Merlo, trovo che la sentenza del Tar del Lazio sul concorso dei supermusei rientri nella perfetta fisiologia democratica: e, anzi, credo che sia salutare che un potere politico troppo spesso arrogante e arbitrario venga richiamato alla necessità di rispettare leggi e regole. Continue reading “Tar, Musei e rispetto delle leggi”

Sandro Roggio, Firenze non è un dettaglio. E neppure Renzi

(da Eddyburg.it) «Un libro utile a chi è interessato alle vertenze per il diritto alla città, ma anche a chi volesse saperne di più su evoluzione e affaticamento del renzismo». 7 maggio 2017 (p.d.)

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Monza: ‘Italia da salvare’, il padre del Fai in mostra. Foto di 50 anni (quasi) sprecati

(di Manlio Lilli) “I problemi della tutela, presupposto fondamentale della cultura di un Paese veramente moderno, discussi finora solo da studiosi e da tecnici, devono essere conosciuti da tutti gli italiani, perché contribuiscano a formare una coscienza storica e un costume civile di vita. Soltanto così potrà attuarsi una politica attiva e coordinata per la salvaguardia di un patrimonio culturale di valore inestimabile che appartiene all’intera umanità e dev’essere tramandato alle future generazioni”. Continue reading “Monza: ‘Italia da salvare’, il padre del Fai in mostra. Foto di 50 anni (quasi) sprecati”

I venditori occulti

(di Tomaso Montanari) Se non sarà stralciato dalla legge sulla concorrenza, l’articolo 68 metterà fine all’idea stessa che il potere pubblico sottoponga a vaglio le opere d’arte private avviate all’esportazione. Con il nuovo regime, infatti, chi scoprirà di avere in casa un Raffaello o un Caravaggio potrebbe fingere di non averlo scoperto, autocertificare che quel quadro “di ignoto” vale meno di 13.500 euro e otterrà in automatico, dal sistema informatico, la licenza di esportazione. Continue reading “I venditori occulti”

Il caso Madia: etica della ricerca, etica della politica

(di Tomaso Montanari). C’è un fortissimo, eloquente scollamento nelle reazioni che sta suscitando (e soprattutto non suscitando) il caso Madia.

Un’inchiesta del “Fatto Quotidiano” ha documentato che la tesi di dottorato del ministro, discussa all’IMT di Lucca nel 2008, contiene numerose frasi plagiate da opere di altri autori. Queste opere vengono, sì, citate in bibliografia, ma un assiduo lavoro di ‘copia e incolla’ ne innesta ampi stralci nel corpo della tesi, senza far uso di virgolette, né di note. Si tratta di una violazione serissima dell’etica fondamentale della ricerca. Continue reading “Il caso Madia: etica della ricerca, etica della politica”

Tomaso Montanari, Spazio ai cittadini come soci popolari

Oggi il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini darà l’annuncio del salvataggio del Museo Ginori di Sesto Fiorentino. È un’ottima notizia, e siamo tutti grati al ministro, per essersi, alla fine, deciso.

Meglio tardi che mai, si può dire: visto che il Museo è chiuso da quasi tre anni, ed è in via di rapido disfacimento fisico. E mentre non trovava i due milioni e mezzo di euro che alla fine serviranno per comprarlo, il Mibact ne destinava molti altri a cose ben meno importanti e urgenti, o anzi dannose: basti citare i diciotto milioni e mezzo impegnati per rifare l’arena del Colosseo.

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