Cerca

Emergenza Cultura

In difesa dell'articolo 9

Categoria

Rassegna Stampa

Terremoto Marche, il business delle macerie e la disperazione di chi è rimasto

(di Manlio Lilli) “Sono seduto sulle rovine di casa mia che non c’è più; il paesello non c’e più. Intorno a me solo macerie e distruzione; silenzio assordante; odore di fuliggine, di calce umida, di travi spezzate; sono piccolo come una formica; senso di appartenenza cancellato sarà come diventare sordi o ciechi forse? Il canto degli uccelli sembra diverso, io sono diverso; triste la consapevolezza di non poter fare nulla per aggiustare questo macello; mi spaccherei la schiena per riuscirci; so che dovremo combattere una battaglia maledettamente lunga e difficile per poter almeno tornare a sorridere. Le mani sul viso, chiudo gli occhi, i pensieri e i ricordi mi assalgono mi scorrono davanti come la pellicola di un film che non riesco a fermare…”. Continue reading “Terremoto Marche, il business delle macerie e la disperazione di chi è rimasto”

Vuoi portare via all’Italia i tesori dell’arte? Basta un’autocertificazione

(di Gian Antonio Stella) L’accusa contro la legge sulla circolazione dei beni culturali: «Molti saranno tentati dall’autocertificare che le proprie opere stanno sotto i 13.500 euro anche se così non è, facendo uscire dal Paese beni preziosi»   Continue reading “Vuoi portare via all’Italia i tesori dell’arte? Basta un’autocertificazione”

Lo sgarbo postumo a Dionisotti: la sua biblioteca finisce in Svizzera

L’Università di Vercelli non ha voluto ospitare tutti i diecimila volumi del grande studioso italiano di letteratura, che già non ottenne una cattedra in patria e insegnò al Bedford College di Londra

(di Paolo di Stefano) Per chi ha studiato letteratura italiana, il nome di Carlo Dionisotti equivale a quello di Fermi per un fisico o di Bobbio per un filosofo della politica. Dionisotti (1908-98) è stato un maestro, il Maestro, erede e innovatore di De Sanctis, per generazioni di studiosi di storia letteraria. È riuscito a esserlo, con la sua generosità, pur rimanendo vergognosamente tagliato fuori dall’università italiana: Dionisotti, infatti, ha insegnato per tutta la vita al Bedford College di Londra, quasi in esilio, non avendo ottenuto una cattedra in patria. Un vulnus di cui i suoi allievi e i suoi colleghi migliori si sono sempre rammaricati, ma non c’è stato rimedio.

Continue reading “Lo sgarbo postumo a Dionisotti: la sua biblioteca finisce in Svizzera”

Paesaggio: l’attacco convergente

(di Maria Pia Guermandi) Dilagante e per lo più scomposta è stata l’attenzione mediatica riservata, in questi ultimi giorni, alle sentenze con le quali il TAR ha stroncato il fiore all’occhiello della cosiddetta riforma Franceschini, la creazione dei 20+10 supermusei autonomi. Quella riforma si era concentrata, appunto, sui così detti “attrattori turistici”, ovvero sia musei e monumenti ad alta redditività, con provvedimenti di cui ora sta emergendo l’opacità e l’illegittimità amministrativa, oltre che l’approssimazione culturale.
Continue reading “Paesaggio: l’attacco convergente”

Vittorio Emiliani, Regole malfatte. E’ paralisi

Tutto è paralizzato nell’archeologia romana, a parte l’orrenda ferraglia che dal Palatino per tre mesi diffonderà il rock di “Divo Nerone” di cui sentivamo molto la mancanza. Continue reading “Vittorio Emiliani, Regole malfatte. E’ paralisi”

Marco Travaglio, Il detective-rapinatore

In uno dei suoi film minori più divertenti, La maledizione dello scorpione di Giada, Woody Allen è l’investigatore C.W. Briggs che, per conto di una compagnia di assicurazione, indaga su certe misteriose rapine: alla fine si scopre che il ladro è lui. La storia ricorda quella del cosiddetto ministro dei Beni culturali Dario Franceschini che due anni fa, in preda a un attacco di esterofilia, ha la bella pensata di prendere dall’estero sette direttori di alcuni tra i più prestigiosi musei italiani, come se in Italia non avessimo gente all’altezza. L’ideona, come tutto ciò che usciva dalla premiata ditta Renzi&C., viene subito spacciata per “grande riforma dei musei” e accolta da cori unanimi di giubilo: una schiera di boccucce a culo di gallina esplodono in standing ovation di stupefatta ammirazione. Nessuno, nell’empito leccatorio, fa caso a un paio di trascurabili dettagli. Primo: la nostra legge, come in tutti gli altri Paesi, prevede che i dirigenti della Pubblica amministrazione dello Stato Italiano (compresi i direttori dei musei), siano cittadini dello Stato Italiano. Strano, vero? Secondo: i concorsi per i direttori italiani e stranieri dei musei hanno bypassato le più elementari regole di trasparenza, cambiate in corso d’opera con colloqui a porte chiuse poco controllabili (addirittura in due casi via Skype, rispettivamente dall’Australia e dagli Usa: sistema che non esclude la presenza di suggeritori non inquadrati accanto all’esaminando) e con punteggi farraginosi e poco verificabili, per far vincere chi doveva vincere.

Continue reading “Marco Travaglio, Il detective-rapinatore”

Virginia Della Sala, Musei, ok alla norma salva stranieri. Ma il giudice: “Può essere bocciata

Direttori – Dubbi dell’ex presidente del Tar Sicilia sull’emendamento Franceschini Continue reading “Virginia Della Sala, Musei, ok alla norma salva stranieri. Ma il giudice: “Può essere bocciata”

Tar, Musei e rispetto delle leggi

(di Tomaso Montanari) A differenza di Francesco Merlo, trovo che la sentenza del Tar del Lazio sul concorso dei supermusei rientri nella perfetta fisiologia democratica: e, anzi, credo che sia salutare che un potere politico troppo spesso arrogante e arbitrario venga richiamato alla necessità di rispettare leggi e regole. Continue reading “Tar, Musei e rispetto delle leggi”

Sandro Roggio, Firenze non è un dettaglio. E neppure Renzi

(da Eddyburg.it) «Un libro utile a chi è interessato alle vertenze per il diritto alla città, ma anche a chi volesse saperne di più su evoluzione e affaticamento del renzismo». 7 maggio 2017 (p.d.)

Continue reading “Sandro Roggio, Firenze non è un dettaglio. E neppure Renzi”

Blog su WordPress.com.

Su ↑