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La situazione umiliante dei Girolamini

di Tina Lepri

Nel centro storico di Napoli, sito Unesco sin dal 1995, i previsti e urgenti lavori di restauro sono fermi da tre anni nel celebre cinquecentesco complesso dei Girolamini. È chiuso, nascosto dalle impalcature, mentre cadono pezzi da soffitti e strutture di sostegno. Continua a leggere “La situazione umiliante dei Girolamini”

Controreplica al Ministro. Cederna spiegato a Franceschini

di Giovanni Losavio

Chiamato a dir la sua sui casi di malatutela documentati da Tomaso Montanari sul Fatto Quotidiano di ferragosto, il Ministro Franceschini dopo il riconoscimento d’obbligo del ruolo di vigilanza di associazioni e studiosi ne fissa subito il limite. Perché il rispetto (doveroso si intende) del lavoro delle soprintendenze “significa accettare la loro scelta sia quando esteticamente la si condivide che quando non la si condivide”. Continua a leggere “Controreplica al Ministro. Cederna spiegato a Franceschini”

Il cultural washing delle aziende petrolifere

di Andrea Turco

«Mi piacciono le città industriali, depresse. Hanno onore e onestà. Sono reali». A gennaio del 2004, un po’ a sorpresa, allo stabilimento petrolchimico di Gela arriva Paco Ignacio Taibo II. Che risponde così a chi gli chiede che ne pensa della cittadina siciliana che era stata scelta da Enrico Mattei in persona come simbolo del riscatto del Sud. Il grande scrittore messicano tiene un ardente reading alla mensa degli operai. I quali però in gran parte si concentrano sul pasto. «Sono delle bestie, noi gli portiamo la cultura e questi pensano a mangiare» dice un dirigente dell’Eni al mio fianco. Continua a leggere “Il cultural washing delle aziende petrolifere”

Marcia (di ladri) sull’Archivio Centrale dello Stato

di Teodoro De Giorgio

Trafugare 970 cimeli autentici della Marcia su Roma del 28 ottobre 1922 non è come trafugarne due o tre. Tanto più se si tratta dei labari (stendardi) dei fasci di combattimento custoditi nei depositi sotterranei dell’Archivio Centrale dello Stato di Roma, l’istituto che conserva la memoria documentale dello Stato unitario, dove – tra le altre rarità – è riposto uno dei tre esemplari della Costituzione repubblicana del 1948 sottoscritti dai padri costituenti.

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Milano in svendita. Opere “fuggite” dal Castello

di Tomaso Montanari

Volete comprarvi un pezzo del Castello Sforzesco, cioè un frammento delle più importanti raccolte pubbliche di proprietà della città di Milano?

Il 28 settembre Art Curial (maison parigina di primissimo piano) batterà, al lotto 51, una panca (lunga 79,5 cm) del 1963 dello studio BBPR, la cui indicazione di provenienza sembra non lasciare molti dubbi: «Sala delle Asse, Château Sforza, Milan, Italie».

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Bell’Italia, cartoline da un Paese sfregiato

di Tomaso Montanari

È Cicerone a ricordarci come l’immane razzìa artistica di Verre, il corrottissimo governatore della Sicilia, ispirò agli sveglissimi ragazzi di Siracusa un lavoro (certo precario, come per i loro discendenti di oggi): quello dei mistagoghi, le guide che conducevano i turisti del 70 a.C. nell’allucinante tour di un patrimonio ferito. Continua a leggere “Bell’Italia, cartoline da un Paese sfregiato”

Il caso Forlì, tante mostre e grandi Musei chiusi da anni

di Vittorio Emiliani

La città di Forlì vive da anni una penosa, umiliante contraddizione: ha cioè un grande patrimonio archivistico e museale, dalla preistoria ad oggi, in gran parte però precluso da decenni alla fruizione dei cittadini, dei giovani in specie, e quindi ad una memoria culturalmente operante.

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Solo lo scarto salva la bellezza

di Tomaso Montanari

Lo storico dell’arte che legge il Manifesto per riabitare l’Italia prova insieme “grandissimo piacere … e grandissimo dolore”, per usare le celebri parole della lettera di Raffaello a Leone X (1519) sulla necessità di una tutela pubblica delle antichità. Continua a leggere “Solo lo scarto salva la bellezza”

«Le cave portano ricchezza? Ma se siamo poveri e disoccupati…»

della Redazione di “La Voce Apuana”

Protesta a Firenze per dire basta con un “mercato della polvere” che distrugge le Alpi Apuane e inquina fiumi e mari. Ieri [n.d.r. 7 agosto 2020] pomeriggio, nel capoluogo toscano si è svolta una manifestazione organizzata da Friday for Future Firenze, Carrara, Massa, Siena e Pisa; Extinction Rebellion Firenze, Versilia; Legambiente Firenze; Progetto Ambientale “L’Altezza della Libertà”; Movimento NOCAV Apuania; Circolo culturale Anarchico G.Fiaschi e Collettivo Tirtenlà. Continua a leggere “«Le cave portano ricchezza? Ma se siamo poveri e disoccupati…»”

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