di Massimiliano Coccia

Nei giorni scorsi è stata approvata dalla Giunta regionale del Lazio guidata da Nicola Zingaretti una delibera di Giunta riguardante il piano della Riserva Naturale dell’Acquafredda di Roma, un’area sottoposta a vincolo nel 1997 al termine di una lunga battaglia intrapresa dall’esponente dei Verdi Angelo Bonelli.

Secondo quanto appreso da “L’Espresso” consultando il piano di assetto modificato e che sarà al vaglio del Consiglio Regionale nei prossimi giorni, è previsto al fine di realizzare strutture sanitarie ricettive la cementificazione dell’area di 180 mila metri cubi di proprietà della Santa Sede, che da decenni è stata oggetto di contenzioso tra gli agricoltori e le istituzioni vaticane.

La pratica del cambio di destinazione d’uso fu seguita da Monsignor Mauro Carlino, officiale della Segreteria di Stato e dall’ex cardinale Angelo Becciu, che ha seguito l’iter a stretto contatto con il Presidente della Regione.

“Il piano – denuncia – il leader dei Verdi Angelo Bonelli – prevede l’edificazione di sei ettari per fare alberghi, residenze assistenziali per un totale di 180 mila metri cubi di cemento. Visto lo scandalo in corso e la rinuncia ai diritti del cardinalato del promotore di questo operazione, il Cardinale Becciu, ho scritto a Papa Francesco per segnalare questo caso. Vista la sua sensibilità a questi temi sono sicuro che sarà stato tenuto all’oscuro su questa vicenda così come su altre come dimostrano le inchieste di questi giorni”.

Nel frattempo il consigliere Marco Cacciatore del Gruppo Misto presenterà un emendamento per cancellare la lottizzazione.


Articolo pubblicato su “L’Espresso” il 9 ottobre 2020

Fotografia da Google Earth