“A poco a poco, in tutta Italia, stanno riaprendo (più o meno) anche le biblioteche.(…) Che cosa spingeva, e nonostante tutto spingerà, lettori e lettrici verso le biblioteche, invece di guardare lo schermo rimanendo a casa propria? La risposta è scontata: la possibilità di incontrare altre persone. (…) imparare l’arte della lettura lenta è un privilegio che dovrebbe essere dato a tutti.Ora, la lentezza è certamente compatibile con la velocità della rete, ma la rete, in quanto tale, non insegna a leggere lentamente. Quest’insegnamento implica necessariamente una mediazione umana: insegnanti, bibliotecari.” 

RIAPRIAMO LE BIBLIOTECHE FIORENTINE. CHIEDIAMO CHE LE LAVORATRICI E I LAVORATORI PRECARI DELLE BIBLIOTECHE COMUNALI FIORENTINE E DELL’ARCHIVIO STORICO TORNINO A LAVORARE. 

Repubblica, 26 maggio 2020