C’è un viavai di ospiti alla Certosa di Trisulti, di notte. Nessuno vede, nessuno parla, nessuno sente nelle nebbie che avvolgono l’antico edifício. Però, poi, piano piano, le cose si vengono a sapere…

Benjamin Harnwell, il presidente della DHI, si è fatto raggiungere da sua madre e da suo fratello. Ormai, in pianta stabile alla Certosa. In questi giorni, c’è anche il nipote di uno degli oblati a soggiornare nelle antiche stanze. E per aiutare a mitigare le paure notturne, Benjamin ha chiesto a uno dei funzionari della Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Trisulti di rimanere la notte.

La Certosa rimane chiusa ai fedeli per la Messa della domenica, ormai da sei settimane, che devono rivolgersi ad altra parrocchia. È aperta al mattino, per qualche ora, e il sabato e la domenica, per le visite guidate delle Guide di Cicerone, biglietto di 5 euro, mentre al pomeriggio rimane chiusa e senza vigilanza.

Oltre agli ospiti notturni, la Certosa è oggetto di visite del Polo Museale del Lazio e altre istituzioni statali, dopo il crollo del tetto della Foresteria, il 15 novembre. Da allora i tetti della Certosa sono oggetto di lavori di manutenzione, che, secondo il contratto di concessione sarebbero dovuti essere a carico della DHI. Ma si sa, l’Associazione di Steve Bannon non ha pagato neanche l’IMU e la TARI al Comune di Collepardo. E ora che hanno ricevuto il decreto di annullamento, presentato il ricorso al TAR, si sentono più legittimati che mai ad usufruire gratuitamente delle antiche stanze. Dunque, chi paga? Pantalone?

Per taglio erba e piccoli lavoretti, la DHI si avvale ancora degli oblati di Concetta – che si sono occupati anche del Santuario della Madonna delle Cese, luogo di culto collegato alla Certosa di Trisulti, da cui dista due soli chilometri, tornato sotto la gestione della diocesi di Anagni-Alatri, a luglio di quest’anno dopo il benestare della Sovrintendenza dei Beni Culturali – che avevano professato giuramento all’ex priore della Certosa, Don Dionisio, in cambio di ospitalità. Ogni 8 del mese continuano a riunirsi alla Certosa per la Messa, celebrata dal direttore della Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Trisulti, don Alberto Coratti di Casamari, nominato a marzo di quest’anno dalla Direzione Generale Biblioteche, insieme a don Eugenio Romagnuolo, abate di Casamari, nella qualità di conservatore della Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Trisulti.

Il restauro della Sala del Capitolo, con i denari raccolti con l’Art Bonus e un contributo della Regione Lazio nel 2016, prosegue, a porte chiuse, e chissà quando sarà possibile ammirarne la bellezza visto che la DHI ha presentato ricorso al TAR, nelle scorse settimane, contro il decreto di annullamento del 16 ottobre che il ministro Dario Franceschini ha fatto seguire alla decisione dell’ex ministro Alberto Bonisoli, il 31 maggio.

Benjamin è fiducioso della vittoria contro il Mibact e in attesa della decisione del TAR fa vivere la Certosa di notte, insieme alla sua famiglia e agli altri ospiti continua a soggiornare nelle celle che una volta furono dei monaci.  E come nel film, fischietta: “La musica va per le valli in fiore | e canta il mio cuor la parola amor. | La musica va attraverso il cielo | e un angelo la canterà per me…”

 

Trisulti: tutti insieme alla Certosa, appassionatamente