Salviamo il Patrimonio storico dell’Aeroporto Alfredo Barbieri del Comune di Guidonia Montecelio: Direzione Superiore Studi ed Esperienze – ex D.S.S.E.

   La ex DSSE è un complesso di strutture tecnico-scientifiche che fu inserito nell’Aeroporto negli anni trenta, in cui lavorarono i cosiddetti “Guidoniani”, illustri ingegneri tra i quali il Prof. Ing. Luigi Broglio, Prof. Gaetano Arturo Crocco, Prof. Ing. Bernardino Lattanzi, ecc.

   Furono costruite Gallerie del vento all’avanguardia come quella a doppio ritorno, la Galleria ultrasonica, la Vasca idrodinamica, il Simulatore del vuoto, la Centrifuga per la sperimentazione del disorientamento spaziale utilizzato dal Centro studi e ricerche di Medicina aeronautica ecc.

    La DSSE aveva in particolare la caratteristica di essere un unico polo dove venivano studiati tutti gli aspetti della ricerca aeronautica: aerodinamica,  radiotecnica, ottica, fotografia, tecnologia degli strumenti, delle eliche ecc.

   La storia della DSSE è riportata nel bel libro “Vita ignorata del Centro Studi ed Esperienze di Guidonia” del 1990 del Prof. Ing. Lattanzi che racconta anche i numerosi sforzi che sono stati fatti, insieme al Prof. Ing. Luigi Broglio, per rivalorizzare il Centro, senza però ottenere alcun risultato. 

   Queste strutture furono danneggiate dai bombardamenti e dai minamenti fatti dopo l’8 settembre 1943 e da allora versano in un continuo degrado ambientale. 

   Ciononostante sono state così importanti dal punto di vista storico per la scienza aeronautica, che Cape Canaveral nel 1988 ne ha voluto il gemellaggio. 

Negli anni 1999/2000 si pensò a come recuperare e valorizzare il comprensorio della D.S.S.E., di circa 18 ettari, istituendo un Gruppo di Lavoro  con l’Aeronautica Militare/Genio e il Comune di Guidonia.

Così, su richiesta del Comune nel Gruppo di Lavoro fu consegnato da chi scrive  un elaborato: “Elementi riassuntivi di un progetto per un Centro Internazionale Aeronautico Alessandro Guidoni” redatto seguendo i consigli del Prof. Ing. Luigi Broglio, del Prof. Ing. Bernardino Lattanzi e di altre personalità del settore, che prevedeva la valorizzazione della DSSE secondo quanto previsto dal D.Lgs. n. 490 del 29 ottobre 1999, indicando all’art 3 tra le “Categorie speciali di beni culturali” il comma f) “i beni e gli strumenti di interesse per la storia della scienza e della tecnica aventi più di cinquanta anni.” 

    Ma purtroppo, dopo l’improvvisa scomparsa del Prof. Ing. Luigi Broglio avvenuta sempre nello stesso periodo, ci sono state “interferenze” in questo procedimento. C’è chi ha paragonato la D.S.S.E all’ex mattatoio e al gasometro di Roma, mentre qualcun altro ha proposto addirittura che i ruderi venissero abbattuti, trovando la ferma opposizione di tutti. 

   Non avendo avuto più notizie in relazione agli impegni sottoscritti, l’Ing. Bernardino Lattanzi, insieme a tanti altri professori, ingegneri e tecnici interessati alla tutela e alla salvaguardia della DSSE, si rivolsero molto preoccupati al MIBAC, esponendo l’intera questione.

Un’area attualmente abbandonata che dovrebbe invece essere recuperata alla fruizione dei cittadini, insieme al suo patrimonio storico-scientifico, e che invece rischia la sua dismissione da parte del Demanio e il conseguente abbattimento dei ruderi presenti, in assenza di vincolo.

   In uno dei suoi interventi l’allora Direzione Regionale del  MIBACT ha indicato, con una lettera del 15/05/2012,  la procedura amministrativa prevista dalla legge per il recupero e la valorizzazione della DSSE: Vincolo – Tutela diretta/Messa in sicurezza – Commissione di Esperti. Procedura mai attivata concretamente dal Ministero, e il procedimento per l’apposizione del vincolo tuttora langue negli Uffici della SABAP Metropolitana di Roma.  

   Questo malgrado tutti i successivi  eventi hanno visto intervenire più volte il Parlamento, la Regione Lazio, Associazioni, gruppi di ingegneri, tecnici ecc. sollecitando l’applicazione di questa procedura. 

   La D.S.S.E, esposta ancora al degrado ambientale dal 1943 (76 anni), è ora recintata  con cartelli con scritto: “Pericolo di crolli”.

Per questo è urgente e necessaria  l’urgente  apposizione del vincolo dii salvaguardia alla DSSE, la sua messa in sicurezza e la nomina di una Commissione di Esperti  per la stesura del Progetto di Fattibilità, prima che i ruderi crollino insieme alla loro memoria e a quella di tutti i valorosi “Guidoniani” che vi operarono. E la conseguente messa a disposizione dell’intera area ala pubblica fruizione da parte dei cittadini.

   Per tale motivo lanciamo questo appello:  recuperare una eccellenza dell’Aeronautica Italiana è un dovere civile per chi ha a cuore il patrimonio storico, culturale e scientifico del nostro Paese. 

 

Tullio Cardia