McDonald’s: salvata Caracalla, resta il rischio di un altro fast food della multinazionale americana al Pantheon

Siamo lieti, una volta tanto, di sottolineare con pieno favore l’intervento positivo di un ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli, e di un segretario generale, Gino Famiglietti, che, su istanza delle nostre associazioni e di alcuni organi stampa, hanno scongiurato la grave minaccia di un McDonald’s (nella forma automobilistica di McDrive) nell’area dell’ex Eurogarden al di qua delle Mura Aureliane e appena sopra il complesso grandioso delle Terme di Caracalla e della Passeggiata Archeologica.

Vorremmo esprimere un giudizio analogo per la vicenda non meno grave di un nuovo McDonald’s a lato del Pantheon, una minaccia invece tuttora incombente. A Firenze il Comune si è opposto con successo all’apertura di un McDonald’s in piazza Duomo. Perché altrettanto non succede a Roma per un luogo di prestigio assoluto come il Pantheon?

La qualità del decoro urbano è scaduta in tutta Italia, ma a Roma appare più vistosa e ciò danneggia anche economicamente l’immagine della Città Eterna che non deve assolutamente venire “americanizzata”. Ce lo chiedono gli stranieri e gli italiani che amano Roma, la sua identità, antica e moderna.

Noi crediamo che il dibattito accesosi sul caso-Mc Drive e sulla tutela della città storica, differenziata rispetto a quella statale riservata ai centri storici del Lazio, debba portare il Ministero dei Beni Culturali ad elaborare d’intesa col Campidoglio un Piano generale di vincoli, che riguardi tutta la “città di Nathan” senza vuoti né lacune. E insieme un Piano del Decoro urbano, invocato invano da quarant’anni.

Mariarita Signorini – presidente nazionale di Italia nostra

Rita Paris – presidente dell’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli

Vittorio Emiliani – presidente del Comitato per la Bellezza

 

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