Scontrinisti. Nell’ultimo anno almeno cinque avvisi associazioni di volontari a rimborso spese

L’ultimo bando è stato pubblicato l’8 maggio: la Biblioteca Angelica di Roma, a due

passi da piazza Navona e pietra miliare del sistema delle biblioteche pubbliche, cerca una “associazione di volontariato senza scopo di lucro e con esperienza almeno triennale nel settore della tutela del patrimonio culturale” per  “archiviazione e digitalizzazione documentale con particolare riferimento al prezioso Fondo geografico della biblioteca”.

LA COLLABORAZIONE è di 4 mesi ed è previsto “un contributo a titolo di rimborso spese per un importo lordo non superiore a 25 euro al giorno, per ciascun volontario” (ne cercano 7) per una presenza giornaliera “della durata di 5 ore e per un massimo di cinque giorni a settimana”. Il bando indica anche i compiti (movimentazione del materiale geografico”, “sistemazione organica”) e i motivi: “Si rappresenta l’impossibilità di utilizzare il personale di ruolo della Biblioteca in considerazione della carenza di impiegati”.

All’Istituto superiore per la Conservazione e il Restauro serve invece “Supporto alle attività di accoglienza, assistenza al pubblico oltreché ricollocazione di materiale bibliografico e raccolta di informazioni sul patrimonio librario”.  Si chiede sempre esperienza triennale, si offre contributo a rimborso spese per ognuno degli 8 volontari non superiore a 500 euro netti al mese per massimo 4 ore al giorno. Durata: un anno, ma non rinnovabile. Stessa situazione alla Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma. Sei mesi, rinnovabili per altri sei. Contributo a titolo di rimborso spese, per venti giorni al mese, per un costo lordo non superiore a euro 27,50, per ciascun volontario impiegato per una giornata di attività della durata massima di 4 ore”. Otto volontari, di età non superiore a 50 anni, anche qui per attività di accoglienza, distribuzione, ricollocazione di materiale bibliografico e di raccolta informazioni sul patrimonio librario”. 

Rapido calcolo: questi volontari riceveranno cinque euro o meno all’ora per il loro lavoro, ipotizzando che ricevano per intero i rimborsi spese previsti. “Sono i bandi quasi fotocopia – spiega Leonardo Bison, della associazione “Mi riconosci? che li ha segnalati-. Il confine tra volontariato e lavoro nero è molto labile in questo caso e stiamo parlando del ministero dei beni culturali, non di un piccolo imprenditore di provincia”. Ricordano, sottolinea BIson, il caso degli scontrinisti della Biblioteca Nazionale scoppiato nel 2017, quando venne fuori che alcuni servizi essenziali erano assicurati da anni da questi volontari pagati solo con rimborsi spese via scontrino. “Com’è possibile che impiegare personale, spesso specializzato, a queste condizioni sia non solo ancora legale (seppur al limite della legge) ma addirittura sostenuto da un ministero? Il ministro Bonisoli dice di voler regolare l’abuso del volontariato culturale: lo faccia”.

LA FP CGIL Roma e Lazio nei giorni scorsi ha segnalato un bando alla mostra “Eva vs Eva” a Villa d’Este e al Santuario di Ercole Vincitore, dal maggio a novembre 2019. Anche qui la direzione dell’istituto prevede un rimborso spese per gli operatori, organizzati tutti i giorni in turni di 4-5 ore. Unica a rispondere l’associazione Avaca (quella degli scontrinisti alla Biblioteca nazionale di Roma) e il cui presidente era anche un dipendente del Mibact e un sindacalista (Flp Bac).  “Con il pensionamento di 12 unità di personale la direzione affida all’associazione di volontari le attività per la mostra. Lo contestiamo- spiega la FpCgil Roma e Lazio -. All’emergenza di personale e all’ondata di pensionamenti non si può far fronte con lo sfruttamento del volontariato, utilizzato a tutti gli effetti come lavoro subordinato. E’ in contrasto sia con il codice del terzo settore e con la normativa sul volontariato”. Di fatto, si sostituiscono dipendenti dello Stato con volontari a cui viene erogato un rimborso “non formati per garantire adeguatamente la tutela del patrimonio” conclude. 

 

Il Fatto Quotidiano, 23 Maggio 2019