Cerchiamo di capirla ripartendo da essa.

Mercoledì 8 maggio, dalle 10 alle 14, all’Università Valdese, via Pietro Cossa 42,

alcuni “cavalli scossi” che rispondono ai nomi di Alberto Benzoni, Paolo Berdini, Walter Tocci, Vittorio Emiliani, Luigi Manconi, Andrea Costa, Rita Paris, Manlio Lilli, Carmela Lalli organizzano un primo incontro su Roma dal titolo generale “Ripartiamo da Roma, mali, beni, potenzialità della Capitale”. Associazioni promotrici, Roma Nuovo Secolo, Comitato per la Bellezza, Comitato Roma Capitale 150, A Buon Diritto Onlus.

Non lo organizziamo per piangerci addosso, né soltanto per denunciare con rabbia, con indignazione, ma anche per analizzare più a fondo quali sono i mali, i beni e le potenzialità di questa capitale certamente degradata da anni di cattiva o sbagliata amministrazione e però suscettibile di rilancio, di ripresa, di rinascita. Vogliamo tentare di riconnetterne, dove è possibile, i pezzi ora certamente sconnessi. E’ il primo di una serie di incontri con quanti sono impegnati positivamente PER ROMA, cercando di capirla non dall’alto del Campidoglio (“Dritto pe’ dritto, non si capisce molto di Roma”, ha osservato acutamente Giuseppe De Rita), ma camminando per l’intero territorio comunale e oltre.

Introduce i lavori Alberto Benzoni, già vice-sindaco di Roma e dirigente industriale, saggista politico, con un approccio che può sembrare paradossale: Roma Capitale, anzi no…visto che viene quotidianamente negata e magari svillaneggiata, comunque trascurata. Capitale poi di quale Stato? Regionale, semi-federale, ad autonomia differenziata? Verticale oppure orizzontale?

Paolo Berdini, urbanista fra i più impegnati, analizza e documenta la complessa, deteriorata situazione urbanistica, l’eredità di un Piano Regolatore assurdamente sovradimensionato, i guasti dell’abusivismo e del consumo di suolo continuo, indicando le linee per una politica completamente diversa, democratica, partecipata che porti ad una città solidale.

Manlio Lilli, archeologo, blogger, si occupa di una materia fondamentale: il patrimonio culturale, archeologico in particolare, oggi frantumato in cinque o sei assurde gestioni e che invece richiede una visione e una politica unitaria, anche perché il patrimonio archeologico è tanto ricco in periferia, nell’Agro e quanto trascurato, con montagne di rifiuti su veri e proprio parchi archeologici.

Walter Tocci, vice-sindaco con Rutelli, ex parlamentare, l’uomo della “cura del ferro”, tratterà storicamente una materia fondamentale per la democrazia stessa: la mobilità, in una città dove il trasporto pubblico attraversa da anni una crisi impressionante con una offerta di posti in bus, tram e metro largamente inferiore a vent’anni fa. Come uscirne? In quale direzione? Con quali mezzi?

Carmela Lalli, archeologa, assessore alla Cultura, di un grande Municipio, racconterà e documenterà qual è il quadro delle infrastrutture culturali decentrate, e quali novità positive stiano emergendo laddove si riesce a fare cultura con mezzi adeguati e comunque attraverso un coinvolgimento importante di cittadini, di giovani.

Luigi Manconi, sociologo, ex senatore, presidente di una Onlus molto attiva nel campo dell’assistenza a migranti, rifugiati politici, carcerati, ex carcerati, ecc. si soffermerà sui punti fondamentali della questione sociale romana e sui modi concreti per avviare una strategia nuova rispetto all’oggi.

Infine chi scrive cercherà di esporre le ragioni di fondo che, storicamente, hanno reso quanto mai difficoltoso a Roma il ruolo di capitale in un Paese prima accentrato, poi a regime autoritario, quindi in una Repubblica che si è fatta regionale nel 1970, unica capitale fra le consorelle europee a non fruire di uno statuto e di uno status speciale, dovendo confrontarsi con un territorio comunale enorme, il più grande d’Italia (otto volte Milano, dieci volte Torino o Napoli) e d’Europa, a parte la Grande Londra. Unica capitale europea a dipendere da una Regione, a non essere essa stessa Regione, Land, Distretto, di sé medesima…

E’ un primo approccio, un primo appuntamento. La nostra volontà è quella di proseguire su questa linea strategica del RIPARTIAMO DA ROMA trattando altri grandi temi di questa difficile, incompresa, spesso poco conosciuta capitale.