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Emergenza Cultura

In difesa dell'articolo 9

Claudia Brunetto, Palermo, manca l’assistenza: niente scuola per 400 disabili

Genitori costretti a rimanere nelle scuole per accompagnare i figli in bagno. La Città metropolitana trova tre milioni per avviare il servizio di trasporto e assistenza igienico-sanitaria sino alla fine dell’anno

Niente scuola per oltre 400 ragazzi disabili delle scuole superiori di Palermo e provincia. L’anno

scolastico è partito da un paio di settimane ma per una fetta di studenti le lezioni stentano a cominciare, tranne nel caso in cui i genitori riescono a sostituirsi al servizio pubblico assente e ad accompagnare personalmente i figli a scuola, rimanendo sul posto se dovessero avere bisogno di andare in bagno.

Il servizio di trasporto per gli studenti disabili non è mai partito, come l’assistenza igienico-personale e all’autonomia e comunicazione. Gli uffici della Città metropolitana di Palermo sono al lavoro per sbloccare la situazione. Ancora una volta, infatti, i tempi della burocrazia non si sposano con la garanzia del diritto allo studio. Dopo vari passaggi e accertamenti di bilancio, gli uffici della Città metropolitana hanno individuato 3 milioni di euro residui dallo scorso anno arrivati dalla Regione per avviare i servizi almeno fino alla fine dell’anno. Poi serviranno altre risorse per coprire il periodo da gennaio a giugno.

“Solo dopo aver individuato queste somme residue dello scorso anno – dicono dagli uffici della Città metropolitana di Palermo – saremo in grado di comunicare all’assessorato regionale alla Famiglia le somme che servono per coprire il resto del servizio. Aspettiamo l’ok dei revisori dei conti per procedere con questi primi 3 milioni di euro. Purtroppo una serie di passaggi burocratici ci hanno impedito di risolvere tutto prima”. Mediamente ogni anno servono circa 10 milioni di euro per coprire tutti i servizi destinati agli studenti disabili delle scuole superiori. Per l’assistenza igienico-personale (per cui entro la settimana sarà espletata la gara con 44 offerte) e quella alla comunicazione la situazione si dovrebbe sbloccare entro la metà di ottobre, per il trasporto si dovrà ancora attendere perché si deve fare la gara e l’Amat per quest’anno non ha dato la disponibilità. Ammesso che alla gara si presenti qualcuno, visto che negli ultimi due anni è sempre andata deserta e gli uffici delle Politiche sociali della Città metropolitana sono stati costretti ad adottare la strada del rimborso chilometrico per la famiglie.

Intanto da giorni e ancora ieri mattina, gli assistenti igienico-personali dello Slai Cobas hanno protestato davanti alla sede della Città metropolitana di Palermo per denunciare l’assenza del servizio nelle scuole, ma anche per protestare contro l’individuazione di 99 operatori a fronte dei 174 che secondo una nota dell’ufficio scolastico regionale coprirebbero il reale fabbisogno. “Siamo di fronte a un diritto allo studio negato – dice Antonio Costanza dell’associazione Anffas – Assistiamo tanti genitori in difficoltà e chiediamo davvero alle istituzioni di sbloccare la situazione al più presto. Dietro i servizi che mancano ci sono centinaia di famiglie in emergenza”.

 

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