Secondo il responsabile è necessario ripensare la separazione fra musei territoriali e soprintendenze

«La riforma Franceschini? All’inizio sono stato uno dei suoi sostenitori ma

andrebbe avviata una riflessione su alcuni aspetti». Il responsabile della Soprintendenza Speciale di Roma, Francesco Prosperetti, lancia una proposta frutto dell’esperienza di questi anni e di un evento recentissimo, la scoperta della Tomba dell’Atleta, un piccolo tesoro dell’infinito mondo dell’archeologia romana.

Non esiste alternativa, il sito non può essere valorizzato dove è, si può solo decidere di prelevare la trentina di oggetti ritrovati e studiarli per capire se possono offrire qualche informazione in più sulla Roma del IV secolo a.C.

Non è detto che al termine dell’esame però verranno esposti perché sono oggetti che hanno un valore eccezionale per lo stato di conservazione dell ’intera tomba non presi singolarmente. Una soluzione potrebbe essere la ricostruzione della tomba in un museo per ricreare questa eccezionalità ma in questo momento non è possibile proprio per la riforma Franceschini. «Ha separato i musei archeologici dalle Soprintendenze e ora, nel caso della Tomba dell’Atleta, rende impossibile questa soluzione. I musei archeologici di territorio hanno un apporto continui di materiali dagli scavi ma l’interruzione del rapporto con le Soprintendenze non permette di musealizzarli. E’ qualcosa su cui a questo punto bisognerebbe riflettere».

Nel frattempo i resti della Tomba dell’Atleta finiranno in un laboratorio e quel colpo d’occhio della grotta e dei resti intatti sarà affidato solo alle immagini realizzate in questi giorni.

 

http://www.lastampa.it/2018/06/02/italia/il-soprintendente-di-roma-francesco-prosperetti-rivedere-la-riforma-franceschini-xWbn5r5fHfdXxRf8l5RA4M/pagina.html