PALERMO, 10 aprile 2018. Forse un giorno “diventerà bellissima”, la
Sicilia. Al momento, comunque, l’assessorato delegato alla tutela e

valorizzazione della “bellezza”, il cosiddetto “Assessorato regionale dei
Beni culturali e dell’identità siciliana”, è senza guida. Paralizzato.
Insomma, è un assessorato acefalo: mancano l’assessore, il capo di
gabinetto e il dirigente generale. E’ tutto fermo: dai pagamenti per le
pulizie dei musei ai lavori di manutenzione, dalle nomine dei nuovi
soprintendenti alle graduatorie per i progetti europei. Venerdì scorso
l’ineffabile Vittorio Sgarbi ha presentato formalmente le dimissioni, ma
dell’arrivo del suo successore alla guida dell’assessorato di via delle
Croci (si è parlato del “tecnico” Sebastiano Tusa) non si ha alcuna
traccia.
Come mai sta succedendo tutto questo in un assessorato cruciale della
Regione Siciliana? Come mai il presidente Nello Musumeci non interviene,
non dice una parola? Altro che “Rinascimento”. Altro che “Stati Generali
dei Beni culturali in Sicilia”. Qui siamo allo sfascio. Qui siamo al
“cupio dissolvi”. E noi siamo davvero preoccupati. Sicilia delenda est?

Comunicato di Italia Nostra Sicilia

Leandro Janni
Presidente regionale di Italia Nostra Sicilia