Un comitato popolare spontaneo che ha assunto la denominazione “Santu Matzeu” si mobilita a Bitti per scongiurare il progetto presentato dalla società “Siemens Gamesa Renewable Energy

Italy S.p.A.” per la costruzione di quello che in una nota definisce «uno dei parchi eolici più grandi della Sardegna». Il progetto denominato “Parco Eolico Gomoretta” pare abbia colto di sorpresa anche l’amministrazione comunale che entro il 26 marzo dovrà presentare le sue controdeduzioni, sta facendo discutere secondo uno schema già visto tante volte in passato essendo il paese dotato si una serie di condizioni favorevoli allo sfruttamento del vento. Il Comitato ha già incontrato gli amministratori e tra le iniziative sta organizzando un’assemblea pubblica in tempi brevi la cui data però è legata all’allerta-meteo e alla necessità di garantire la partecipazione anche di tanti cittadini che risiedono fuori Bitti. Intanto in una lunga nota il Comitato ha il merito di aver aperto il dibattito. Il documento in premessa illustra il progetto presentato  al ministero dell’Ambiente, per il procedimento di valutazione di impatto ambientale che prevede «la realizzazione in agro dei Comuni di Bitti, Orune e Buddusò di 13 aerogeneratori (10 in agro di Bitti e 3 in agro di Orune) dell’altezza pari a 84 metri al mozzo + 64 metri di elica (per un altezza complessiva di 148 metri), della potenza di 3,465 MW ciascuno per una potenza nominale complessiva pari a 45,045 MW». Il ministero dell’Ambiente ha comunicato alla società proponente e alle amministrazioni comunali interessate, la procedibilità dell’istanza assegnandoper la presentazione delle previste osservazioni un termine di 60 giorni (che scadrà il prossimo 26 marzo) entro il quale, chiunque abbia interesse può prendere visione della documentazione pubblicata nel Ministero e consultabile al link http://www.va.minambiente.it/it. Sempre entro il 26 marzo, inoltre, saranno acquisiti i pareri dei Comuni coinvolti. «Il “Parco Eolico Gomoretta” – fa sapere il Comitato “Santu Matzeu” ricade in località punta Gomoretza e Fruncu Sa Capra nei Comuni di Bitti ed Orune. Punta Gomoretza dista in linea d’area circa 3 chilometri dal centro abitato di Bitti, mentre Fruncu Sa Capra dista circa 4 chilometri dal paese. L’area interessata, in parte sottoposta a vincolo idrogeologico, è di tipo pastorale, agricolo, seminativo;  ai sensi del T.U. 8 giugno 2001, n. 32, l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili è considerato di pubblico interesse e di pubblica utilità e le relative opere sono equiparate alle opere dichiarate indifferibili ed urgenti ai fini della applicazione delle leggi sulle opere pubbliche, in particolare ai fini degli espropri.  Nell’area interessata operano numerose aziende zootecniche (alcune di esse ignare della realizzazione del Parco eolico)». Sempre il Comitato spontaneo che si oppone al progetto elenca nel documento informativo le opere previste:  la realizzazione di strade di accesso per il transito dei mezzi eccezionali di carreggiata di 5 metri o superiore (in funzione delle necessità logistiche e comunque al netto delle opere di rinterro o scavo); la realizzazione di una nuova rete viaria interna al parco per il raggiungimento dei singoli aerogeneratori che, partendo da una singola pala, consente il collegamento a quella successiva e ai rami successivi degli altri aerogeneratori; scavi per la realizzazione delle fondazioni; fondazioni di sostegno delle pale in cemento armato, del diametro di 19 metri per 3 metri di profondità; la realizzazione di piazzole di cantiere per la posa in opera degli aerogeneratori che occuperanno una superficie totale di 713.826,87 metri quadri; piazzole fisse; scavi per i cavidotti; la realizzazione dei cavidotti interrati e rete elettrica interna al parco; la realizzazione di un cavidotto interrato in media tensione di collegamento con una sottostazione elettrica di trasformazione in agro di Buddusò; l’installazione di 10 torri di altezza pari a 150 metri (corrispondenti ciascuna a un grattacielo di 50 piani) e diametro di circa 125 metri.«Il territorio del Comune di Bitti è già ampiamente interessato dall’installazione di numerose pale eoliche ampiamente visibili da tutti i lati dell’abitato», sostiene il Comitato sottolineando che «non è presente tra gli elaborati progettuali una tavola di insieme che rappresenti tutti gli impianti eolici realizzati e autorizzati nel territorio di Bitti, per valutarne le interferenze e l’impatto paesaggistico e ambientale d’insieme». Contestato il silenzio che finora ha accompagnato il progetto («la popolazione di Bitti non è stata coinvolta e adeguatamente informata sull’entità del progetto e sulle sue ricadute»), il Comitato anticipa alcuni punti  alla base del no: «Attorno all’area di intervento sono presenti la chiesa di San Matteo e le domus de janas, che costituiscono un importante patrimonio architettonico e archeologico: le pale eoliche alterano e deturpano la percezione visiva del bellissimo paesaggio naturalistico, archeologico, ambientale fino ad oggi custodito dai nostri antenati». Sempre secondo Il Comitato spontaneo « le ricadute economiche per il paese di Bitti non sono equiparabili al danno che verrà causato all’economia zootecnica, all’ambiente, al paesaggio, alla bellezza, all’integrità delle nostre terre da sempre conosciute e tutelate. Da non trascurare anche « il grave deprezzamento che la realizzazione del “Parco Eolico Gomoretta” comporterà per i terreni interessati, per quelli confinanti, per l’intera area dell’agro montano e per il paese di Bitti».

 

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