On. Dario Franceschini, Ministro dei beni, delle attività culturali e del turismo
prof. Giampaolo D’Andrea, Capo di Gabinetto
dott.ssa Carla Di Francesco, Segretariato generale
dott.ssa Marina Giuseppone,  Direzione generale organizzazione
dott. Gino Famiglietti, Direzione generale archivi

Un concorso atteso da più di trent’anni, una direzione generale, un istituto centrale, centouno fra Archivi e Sezioni di Archivi di Stato, quattordici soprintendenze archivistiche (e bibliografiche) in spasmodica attesa di forze fresche, oltre 200 vincitori e idonei, sopravvissuti a una dura trafila iniziata nel luglio 2016, sono i protagonisti di una storia che pareva avviata al lieto fine. Bandito nella primavera dello scorso anno il “concorsone”, pure a fronte dei vuoti di organico sempre più larghi, aveva segnato finalmente un’inversione di tendenza rispetto al grigiore degli ultimi decenni, ravvivati appena, nel 1999 e nel 2008, dall’assunzione di una sparutissima pattuglia di preparati colleghi. Condotto a passo di carica – scritti a fine novembre 2016, orali conclusi entro l’aprile 2017 – il concorso pareva aver trovato conclusione con la pubblicazione del decreto direttoriale 6 luglio 2017 che approvava finalmente la “graduatoria generale di merito del concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di n. 95 unità di personale di ruolo, nel profilo professionale Funzionario Archivista da inquadrare nella III area posizione economica F1”. Deposti i libri, per i 127 assumendi si trattava di esprimere la scelta della propria sede di destinazione, ripensare talora a riorganizzare la propria vita, cambiando città o addirittura regione di residenza, e iniziare con entusiasmo una nuova avventura che sembrava davvero imminente. Sembrava… trascorsa l’estate che aveva visto nel frattempo l’assunzione dei colleghi bibliotecari, il 22 settembre un nuovo decreto della Direzione generale organizzazione segnava l’inizio dell’autunno e la riformulazione della graduatoria, rettificata ed emendata. Il fioccare dei primi, fisiologici, ricorsi amministrativi conferiva a quest’ultima il carattere di provvisorietà, ribadito dalla circolare 236 del 20 ottobre che, assecondando le pressanti richieste degli interessati e delle organizzazioni sindacali, esplicitava per maggiore trasparenza i criteri di assegnazione delle sedi, incappati nell’ostacolo della presenza dei cosiddetti “plurivincitori”. Se la ridda di voci, nel frattempo scatenate intorno alla vicenda, aveva creato un clima di crescente tensione fra i colleghi danneggiati dalla perdurante incertezza sui tempi di assunzione, a grippare i ruotismi delle assunzioni, infine, è intervenuto il coup de théâtre della sospensione della graduatoria dei funzionari archivisti pronunciata dalla Commissione interministeriale RIPAM in data 17 novembre, in vista dell’annunciato pronunciamento (peraltro interlocutorio) del Tar Lazio del prossimo gennaio. Azione più realista del re e incomprensibile, dato che nell’ordinanza del Tar non figurava alcun riferimento a procedere in tal senso.
Monitorata e seguita la vicenda con attenzione fin dai primi momenti, ricevute in sede di colloquio col prof. D’Andrea, capo di gabinetto Mibact, ampie rassicurazioni sul totale interesse dell’Amministrazione di portare rapidamente a conclusione l’iter concorsuale, la nostra Associazione rivolge ora al Ministro Franceschini e alle strutture competenti del Ministero l’invito a chiarire nelle sedi opportune i reali termini della questione e procedere subito al superamento dell’empasse generata dalla decisione del Ripam di sospendere l’intera graduatoria senza evidenti motivazioni giuridico-amministrative. Una decisione che sta pesantemente danneggiando tanto i professionisti coinvolti e le loro famiglie, quanto gli istituti archivistici, ormai prossimi a una nuova ondata di pensionamenti.

Il Consiglio direttivo nazionale Anai

27 Dicembre 2017

http://www.anai.org/anai-cms/cms.view?munu_str=0&numDoc=1221