di Cittadini e abitanti dell’Antico Teatro Anatomico di Venezia| 19 dicembre 2017
Presidente Zaia, ci domandiamo cosa la trattenga realmente dal rispondere agli accorati appelli che ormai da troppo tempo respinge.
L’Antico Teatro di Anatomia – La Vida – è la risposta dal basso per una città che scompare. Dovrà pur tener presente che gli abitanti di Venezia hanno deciso di non sopportare oltre o continuerà a nascondersi dietro la scusa di una presunta illegalità? Giuristi e persone di senno si sono espressi in merito: la legittimità va ben oltre la legalità! Fra tutte le proteste messe in atto, però, La Vida porta con sé una variante: un progetto, non un lamento, qualcosa di concreto, esempio virtuoso di come la comunità – e solo la comunità – sappia far fronte alle vostre carenze, di come far partire la rigenerazione di questa città, perché chi ha scelto di continuare a viverci possa ancora desiderare farlo. Dall’alto del suo ruolo istituzionale lei non può fingere di ignorare! Non potrà non considerare che, agli occhi dei suoi elettori, la figura che inizia a definirsi è quella di chi predilige tapparsi occhi e orecchie piuttosto che ascoltare, non 10 occupanti di professione come ci avete definito (insultandoci oltretutto), ma una città che decide di riappropriarsi di ciò che gli appartiene. Che chiede di essere ascoltata, che fa politica, al contrario di quello che viene messo in pratica quotidianamente da troppi dei nostri “rappresentanti”. Siamo noi le vere risorse di cui la città dispone per continuare a essere chiamata tale! A ognuno il proprio ruolo: noi lavoriamo per far funzionare questa città. Lei dov’è? Lei, Presidente, ha una responsabilità non da poco in questo frangente, e sta scappando da noi; avete tentato di intimidire chi da tre mesi dona il suo tempo (che vale più dei vostri soldi) per restituire un’anima a questa città. Avete insinuato che 911 mila euro vi servono più di quanto serva a noi abitanti la possibilità di “essere” oltre che di produrre. Noi siamo tenaci, se ne sarà accorto! Fuori dalla porta ora c’è solo Lei, ma può scegliere di entrare, di dimostrare cosa è realmente importante, essere di esempio.

Venezia lasciata sola. La vicenda della Vida (che in veneziano significa la ‘vite’, cioè il pergolato) è un simbolo. L’Antico Teatro Anatomico con la sua vite è stato venduto dalla Regione a un privato che ci farà un ristorante. È l’ultimo di decine di casi: palazzi pubblici venduti per fare cassa. Così, dove una volta c’erano case aperte a tutti, arrivano alberghi a cinque stelle. La gente di Venezia ha occupato pacificamente la Vida. Ha organizzato iniziative. La Regione ha staccato la corrente e ha lasciato tutti al buio. L’ultima parola spetterebbe al Comune che potrebbe far valere un diritto di prelazione. Enti pubblici contro cittadini? Venezia merita una sorte diversa. E i suoi abitanti hanno diritto a risposte chiare.

FQ 19 dicembre 2017