Giornali e telegiornali si adeguano. Tutto va ben… 

Le elezioni si avvicinano e Dario Franceschini, Cultura e Turismo, ieri si è incensato ben bene coi superdirettori dei Musei di eccellenza (180mila euro lordi l’anno contro i 30-35.000 di prima). Il turismo va a forte. Primavera-estate assolata e contraccolpi del terrorismo sugli altri: la Francia fatica, la Spagna è da poco nei guai, la Libia è out, in Tunisia va così così, in Egitto di peste e in Turchia pure. Dall’estero si riversano in Italia: + 6-7 % su un ottimo 2016.

Ovvio che anche gli ingressi ai musei crescano. Ma 175 milioni sono un incasso da suonare le trombe? Rappresentano appena un 7-8 % del bilancio della Cultura. Neppure la “riforma” dei

Musei è tutta rosea: – 0,6% gli ingressi agli Uffizi fra 2013 e 2015, – 4,1 all’Accademia di Venezia e uno striminzito + 2,2 % alla rivoluzionata Gnam e alle Gallerie Barberini-Corsini. Poi, certo, il Museo Nazionale dei Bronzi di Riace fa un balzo: + 4.035 %, ma prima era….chiuso. E poi quanti sono stati gli ingressi delle caotiche domeniche gratuite nel 2016 sui 3 milioni? Boh.

Gli introiti aumentati? A forza di sfilate di moda, matrimoni a caro prezzo (entusiasta il direttore di Paestum, Gabriel Zuchtriegel), feste di laurea presso che quotidiane a Urbino. Roba modesta, da Pro Loco. La passerella dei superdirettori ha evidenziato pure che mancano il personale e i fondi per la manutenzione (sui giornali critiche allo stato della Reggia di Caserta). E sì che alcuni superdirettori hanno avuto dotazioni iniziali strepitose: 19 milioni Paestum per un’area circoscritta, appena 4 Ostia Antica, ben più estesa, e ancor meno la vastissima Appia. E la tutela? E il paesaggio? Stanno proprio male. Ma i funzionari critici li hanno tutti imbavagliati. Guai a chi parla. E giornali e Tg, imbavagliati pure loro? Tutto va ben…

FQ, 14 Novembre 2017