“Non fermate le mani che creano la bellezza”: una richiesta d’aiuto, ma anche un invito a guardare con attenzione è quello lanciato dai lavoratori della Richard Ginori, l’azienda toscana che dal 1735 produce porcellane ammirate ed esportate in tutto il mondo. Lo striscione è stato sollevato da cinque grandi palloni aerostatici fin sopra la facciata del museo nazionale del Bargello, a Firenze. Un flash mob completato dalla realizzazione, sul momento, di oggetti e

decorazioni poi donate ai passanti. “L’iniziativa, pensata in concomitanza con le due mostre sulla Ginori ospitate al Bargello, vuole essere un modo per far vedere cosa è stata e cosa è oggi questa azienda, ma anche per chiedere un intervento per salvarla – spiegano i sindacati – il marchio è stato acquistato dal gruppo Kering, ma gli oltre centomila metri quadrati sui quali si trovano gli stabilimenti dell’azienda, a Sesto Fiorentino, sono di proprietà della doBank, la quale all’ultimo momento ha rifiutato l’accordo per la cessione. Non vogliamo neppure pensare che la fabbrica sia spostata, i lavori ricollocati o l’attività messa addirittura in discussione. Chiediamo un intervento deciso”.

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2017/09/23/foto/richardo_ginori-176313616/1/#1

……………………………………………….

Ndr, cfr. anche l’appello che abbiamo rilanciato il 14 settembre:

https://emergenzacultura.org/2017/09/14/ginori-appello-al-ministro-franceschini-della-sms-richard-ginori/