Diciamolo: il caso del sindaco di Licata, Angelo Cambiano, vittima di gravi minacce e attentati e poi «defenestrato» dal consiglio comunale per il suo piano di abbattimento di immobili abusivi, ci addolora ma non ci sorprende. E’ l’evidente, inesorabile risultato di una solitudine politica e amministrativa. E’ l’evidente, inesorabile risultato del livello di conflitto – in atto – tra chi intende ripristinare il diritto a fruire collettivamente del territorio e chi cavalca gli interessi di coloro che

intendono negarlo. Interessi che ritroviamo in tante operazioni che respingono le regole culturali, ecologiche e insediati della pianificazione territoriale e dell’urbanistica, spesso con la copertura di normative appositamente create.

A Licata, così come in molti altri centri siciliani e meridionali, gli interessi espressi dall’uso illegale e criminale del territorio hanno assunto la forma di alleanza tra abusivismo speculativo e mafioso. Questo, nell’Italia a noi contemporanea, con quasi nove milioni di case o appartamenti inutilizzati e sei milioni e mezzo di case vuote, di cui oltre seicentomila in Sicilia. Insomma: con buona pace anche dei 5Stelle, l’«abusivismo di necessità» non esiste, al di là di chi lo invoca con disinvolta e sconcertante furberia. La realtà è questa: esiste una perversa relazione tra distorsioni delle governance territoriali e presenza di speculazione, corruzione e criminalità organizzata. Di certo,si continuano ad  investire pochissimi milioni di euro nel programma di messa in sicurezza dal rischi sismico e dal rischio idrogeologico. Tutto ciò, malgrado sempre più evidente appaia l’emergenza ambientale, con l’alternarsi di bombe di calore, siccità, incendi e bombe d’acqua. Con dissesti e alluvioni. Eventi che completano la devastazione di un territorio assai fragile e già piuttosto ferito. Noi di Italia Nostra lo diciamo da tanto tempo: bisognerebbe affrontare realmente, seriamente questi problemi; farne occasione per nuove visioni ambientali, sociali e politiche. Ma per far questo ci vorrebbe una nuova classe dirigente – rigorosa, competente, efficiente.  E un nuovo ceto politico.
Diverse volte abbiamo espresso solidarietà e stima verso Angelo Cambiano.
Adesso, preso atto di quanto accaduto, il Consiglio Regionale di Italia Nostra Sicilia propone di conferire, nell’ambito del Premio Nazionale “Umberto Zanotti Bianco 2017”, un riconoscimento speciale al sindaco di Licata Angelo Cambiano.

Il Consiglio Regionale di Italia Nostra Sicilia

14 Agosto 2017