La piccola chiesa di San Lorenzo è l’unica rimasta più o meno integra all’interno delle mura di Norcia dopo i sismi del 2016.
Il suo stato attuale è comunque molto precario: la parete di facciata e quella posteriore presentano dissesti gravissimi, con meccanismi di collasso che si sono innescati ed attivati ed è facile prevedere che un prossimo evento di rilievo farà crollare anche questo manufatto di antica fondazione.
È davvero incredibile che, a più di otto mesi dalle scosse di fine ottobre, nessuno (MiBACT?

Sindaco?) ancora si sia preoccupato di mettere in sicurezza questa chiesa.
La sua forma rettangolare e le dimensioni contenute favorirebbero interventi semplici e rapidi, ma tutto quello che è stato fatto sino ad ora è stato chiudere con un nastro di plastica gli accessi alla piazza dove si trova.
Non ci sono già abbastanza chiese crollate da recuperare e ricostruire? Si vuole aggiungere anche San Lorenzo ad un elenco già così lungo e doloroso?
Prevenire è meglio che curare …. e sarebbe anche molto, molto meno costoso per le tasche di tutti noi!

*L’ autore è ordinario di Scienza delle Costruzioni nell’Università di Perugia