Andrea Bocchi, Due scontrini e due misure

Di fronte all’aberrazione di personale assunto con dubbie procedure e al di fuori di ogni legittimità contrattuale il ministro Dario Franceschini ha reagito
energicamente licenziando con un SMS tutti coloro che lavoravano come ‘scontrinisti’ in una delle istituzioni culturali più importanti del paese, la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma:  “il mio compito è far rispettare la legge”. Nella stessa settimana,  lo stesso ministro ha infilato nella manovrina una norma ad hoc per legittimare l’assunzione di alcuni direttori di altre, non meno importanti, istituzioni culturali, che un TAR aveva ritenuto irregolare. 
Dalla legge è uguale per tutti siamo così passati alla legalità taroccata, ammannitaci da una classe politica delegittimata che – mentre propina solo opportunità di volontariato, costringendo all’emigrazione un numero crescente di noi – non ha il minimo spirito di servizio. 
Abbiamo preso a prestito un disegno del sommo Altan, speriamo non se ne abbia a male.

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