Appello urgente al ministro per i Beni Culturali, Dario Franceschini, alla sindaca Virginia Raggi, all’assessore alla Cultura, Luca Bergamo, al Soprintendente Francesco Prosperetti, al sovrintendente capitolino, Claudio Parisi Presicce

L’illuminazione notturna di una città antica è, tanto più a Roma – così diversa nella sua bellezza – una vera opera d’arte. Come ha più volte dimostrato Vittorio Storaro, premio Oscar. Deve essere efficace, ma anche ricca di sfumature. Sciaguratamente l’illuminazione che sta diffondendo l’Acea, evidentemente in pieno accordo col Comune e, temiamo, con la Soprintendenza, è di una tale bruttezza, inadeguatezza, inefficienza da far rimpiangere subito quella preesistente versata su un giallo antico adatto ai rioni storici.

Si ribatte che essa fa risparmiare soldi, che è praticamente imposta da norme europee e altro. Se così è, bisognava subito protestare a Bruxelles rivendicando il diritto di una città come Roma di darsi,in modo economico certo, l’illuminazione che la sua grande e diversa bellezza merita. Invece l’effetto disturbante è molto evidente anche per chi gira in auto. Fastidioso guidare per il Muro Torto. Quanto ai monumenti, essi vengono oscurati dall’abbaglio. Se cercate di rintracciarli, provate un evidente fastidio agli occhi perché a voi si oppone un fascio di luce. Le sfumature di prima sono scomparse. Piccole strade fra le più tipiche, come Via Margutta, o Via Tor di Nona ne escono devastate. Per non parlare dei vecchi lampioni a sbraccio senza più vetri.

I lampioni poi collocati su alcuni ponti sono di un ridicolo penoso rispetto a quelli vecchi di decenni, alcuni dei quali opera, non a caso, di un artista vero quale Duilio Cambellotti (ma non erano vincolati?). Si può ben dire che con questa illuminazione – la quale fra l’altro illumina assai poco oltre che in modo esteticamente sbagliatissimo strade e piazze – la Roma dei turisti subisca, assieme a quella dei cittadini, un nuovo, duro colpo.

Ci comunicano che questo piano scellerato Acea-Comune risale al 2015, quindi alla Giunta Marino o al commissario Tronca. Possibile che non vi sia stata collaborazione con la Soprintendenza competente? Possibile che non ci sia stata una conferenza dei servizi col Ministero per i Beni Culturali? E chi vi ha partecipato, chi ha detto sì a questa illuminazione inadeguata, anzi dannosa per tutti e per l’immagine di Roma?

Questa povera città sta sopportando di tutto: locali abusivi, mercatini illegali, parcheggi camionistici  in piazza Farnese o attorno al Pantheon, locali e localetti mangiaebevi ovunque, orrendi dehors, suolo pubblico occupato ben al di là dei limiti, insegne volgarissime, outlet in vie un tempo rese nobili dagli antiquari e dalle gallerie d’arte o da boutiques note in tutto il mondo. Ma che aspettano gli stessi operatori turistici e commerciali qualificati a ribellarsi civilmente a questo andazzo che non accenna a scemare? La Giunta Raggi deve intervenire subito per arginarlo.  Come deve fermare immediatamente l’attentato in corso alla luce notturna di Roma, attentato del quale non ha responsabilità. Agisca quindi. Al più presto.

Comitato per la Bellezza, Vittorio Emiliani, Vezio De Lucia, Gianfranco Amendola

Italia Nostra Roma, Mirella Belvisi, Oreste Rutigliano

FAI del Lazio, Valeria Grilli

Coordinamento Residenti Città storica, Gaia Pallottino

Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio, Cristiana Mancinelli Scotti, Fabio Balocco

Respiro Verde Legalberi

Roma Nuovo Secolo, Carlo Troilo

Donne in rete per la Rivoluzione gentile, Silvia Acquistapace

Comitato Collina Pietralata

Licia Vlad Borrelli, Paolo Liverani e Maria Pia Guermandi, archeologi

Silvia Danesi Squarzina, storica dell’arte

Fulvio Abbate, scrittore

Monica Guerritore, attrice/autrice

Adriano Labbucci, consigliere I Municipio

Giulia Rodano ex assessore regionale Cultura

Paola Migliorino, giornalista

Giulio Castelli, giornalista e scrittore

Giuseppe Sfligiotti, manager