A Reggio Emilia l’arte del Collettivo FX sostiene le cittadine e i cittadini che si battono contro il consumo di suolo. L’ultimo cuneo verde alle porte della città lascerà il posto ad un superstore Conad, che sarà munito di un parcheggio scambiatore con oltre 500 posti auto e sarà circondato da 280 unità abitative. Un progetto fuori dal tempo e da ogni logica urbanistica,

pensato oltre 18 anni fa, ma che la Mozione di Iniziativa Popolare, presentata, discussa (e respinta) in Consiglio Comunale lo scorso 23 gennaio, non è riuscita a fermare.

Ringraziamo Salvatore Settis che lo scorso 24 novembre aveva sottoscritto tale documento, condividendo le perplessità di molti reggiani e di diverse associazioni del territorio. Viene da chiedersi quale futuro attenda tutte quelle periferie date in pasto al cemento in anni più o meno recenti e se tale processo sia realmente reversibile.

 

Quale ruolo per i cittadini? Consumatori frustrati e ignorati o protagonisti consapevoli? Le amministrazioni locali e la politica nazionale devono assumersi le proprie responsabilità di fronte ai ruoli che giocano nella guerra dei mattoni e dei carrelli.

 

Lorenzo Ferrari

20 Febbraio 2017