“In Italia il patrimonio culturale è “lo spazio pubblico”. Le nostre città sono così belle perché sono di “tutti” e sono accessibili a “tutti”. Chiudere i monumenti è una reazione dettata dalla paura, dalla sfiducia nel futuro. I fenomeni di danneggiamento si combattono offrendo più cultura. Questo Paese ha gli strumenti per diventare migliore.
Da un Governo cosa mi aspetto? che aumenti le ore di storia dell’arte nelle scuole o che metta i cancelli alla scalinata di Piazza di Spagna? Quale è l’atto più carico di futuro? Più concreto e capace di costruire un Paese diverso?”

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