Emergenza Cultura denuncia l’ennesimo attentato all’integrità del patrimonio culturale perpetrato dal ministro Dario Franceschini: l’introduzione di un biglietto d’ingresso al Pantheon.
Non si tratta di un provvedimento isolato, ma di una conseguenza diretta della scelta scellerata di isolare il Colosseo, e il suo reddito milionario: al Pantheon spetterà di sostenere il patrimonio artistico romano che la secessione del Colosseo lascerà senza copertura economica.

Si tratta dell’ennesima aggressione alla vita culturale dei romani: lentamente, ma inesorabilmente, espropriati del loro patrimonio. Quasi che Franceschini voglia punirli per aver rifiutato un sindaco del Pd. E, anzi, ci si chiede se la capogruppo Pd in Campidoglio, Michela De Biase, non avverta qualche conflitto tra l’interesse della Città e la politica frontalmente antiromana del marito, il ministro Franceschini.
Imporre un pedaggio a chi vorrà varcare la soglia del Pantheon significa spezzare l’unità e la vitalità di quell’unico organismo vivente che è Roma. È un provvedimento regressivo, contrario alla conoscenza, ignaro delle ragioni della cultura e risibile sul piano del risultato economico.
Antonio Cederna denunciava la presenza dei «Vandali in casa». Oggi i vandali guidano il Ministero per i Beni culturali.