“I danni al patrimonio culturale sono gravissimi. E se si fosse intervenuti, come si doveva, dopo il sisma di agosto, molti dei monumenti lesionati allora e crollati oggi si sarebbero salvati“. Lo sottolinea lo storico Tomaso Montanari, citando i casi di Sant’Eutizio di Piedivalle vicino a Preci e San Salvatore in Campi di Norcia “entrambe danneggiate ad agosto. potevano forse essere salvate se si fossero consolidate”, dice.

Chiama in causa il ministro di Beni Culturali e Turismo: “Franceschini deve smetterla con la propaganda sui caschi blu della cultura e deve urgentemente dare risorse a quel poco che resta del sistema della tutela. Stiamo perdendo un pezzo del nostro volto”. Sant’Eutizio e San Salvatore in Campi, insiste lo storico, “potevano forse essere salvati. E’ impossibile non chiederselo. E ora le rovine giacciono in terra e nessun personale tecnico del Mibact sta intervenendo”. E’ fondamentale intervenire nelle prime ore, conclude, “come tutta la storia dei terremoti italiani insegna. E non c’è alcuna incompatibilità con l’assistenza alle persone. Si possono, si devono fare in parallelo e subito”.

A cura di Antonella Petris 28 ottobre 2016

Terremoto: alcuni danni al patrimonio artistico si potevano evitare