Eike D. Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi

“Nessun rischio per Raffaello a Mosca”

In relazione agli articoli pubblicati sabato 10 settembre, riteniamo necessario correggere alcune imprecisioni. La mostra “Raffaello. La Poesia del volto” a Mosca non è stata organizzata in soli tre mesi, come emerge dal fatto che alla conferenza stampa della firma,

lo scorso 12 luglio, furono già annunciati i particolari della mostra. Inoltre viene riportato che “i restauratori” hanno manifestato resistenze ai prestiti della mostra, e che l’Opificio delle Pietre Dure si è “categoricamente” pronunciato contro quello dei ritratti dei coniugi Doni. Queste valutazioni, basate su alcuni brani ricavati da una relazione sullo stato di conservazione, sono del tutto infondate: si è stravolto il senso di questo documento. A proposito dei ritratti dei Coniugi Doni di Raffaello, il restauratore Roberto Bellucci afferma infatti che «lo stato di conservazione delle due opere è sostanzialmente buono». Non esclude “categoricamente” che le opere possano viaggiare; scrive invece: «Sarebbe categoricamente da escludere che viaggiassero in camion. Inoltre Bellucci sconsiglia giustamente «il viaggio in stiva di aereo», ipotizzando invece un viaggio in cabina. Non sorprende quindi che dopo un viaggio in aereo, con tutti i provvedimenti di sicurezza, i due ritratti — e tutte le altre opere in mostra a Mosca — siano arrivati sani e salvi.

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Replica di Tomaso Montanari

La direzione degli Uffizi omette di citare il cuore della relazione dell’Opificio. Che è chiarissimo: « i rischi a cui andrebbero incontro a seguito di un loro spostamento potrebbero cambiare sostanzialmente lo stato di conservazione » . Ancora: « esporre le opere al rischio di sollecitazioni meccaniche che possono provenire da un lungo viaggio e da un cambiamento di clima potrebbe essere molto rischioso » .

Repubblica, 13 settembre